- Accesso stradale
- tunnel di Tenda alternato ogni 15', ottima viabilità in Val Roya. Ampi posteggi attorno alla diga di Les Mesches
Salito lungo la strada e poi sentiero sul versante idrografico destro del Vallone della Miniera, partendo presto si è ormai in ombra, oggi prime brinate. Il percorso è sempre scorrevole e mai ripido, i cartelli per il rifugio sono di manica larga, comunque di buon passo ho impiegato 2h 15’, lo spostamento non è indifferente. Raggiunto il rifugio ho traversato sotto la diga collegandomi al sentiero di salita lungo il pendio, comodo ma redditizio si salre velocemente all’anticima.
Per arrivare alla vetta nessun passaggio problematico, un breve traverso sulla sinistra su comodo sentiero permette di aggirare il tratto roccioso di cresta (comunque nulla di difficile); solo qualche chiazza di neve in questo punto prima di riguadagnare la cresta di nuovo pulita.
L’idea per la discesa era di passare dalla Baisse de Fontanalba, ma la presenza di neve (pochi cm) sul versante nord sapendo che ci sono dei passaggi aerei e delicati lo ha sconsigliato.
Così mi sono inventato comunque un anello di ampio respiro: sceso dalla via di salita fino a 2300 m, dove in corrispondenza di un grosso masso con un muretto sulla destra si stacca un marcato sentiero (probabilmente è vietato ma vabbè) che taglia il versante sud-ovest e collega restando in quota al sentiero per la Baisse de Valmasque, che si incontra all’altezza del Lac des Merveilles. Salita di 200 fino alla Baisse, poi discesa di 150 m verso il Lac du Basto, che non ho raggiunto deviando a destra per rintracciare il percorso per la Baisse de Fontanalba, altri 150 m di risalita circa. Da qui ho ancora raggiunto in 10’ l’erbosa Cima Bicknell, che ha però il pregio di avere una vista eccezionale sui laghi di Valmasque.
Discesa nel Vallone di Fontanalba fino al bivio per la Baisse de Vallauretta, risalita breve e docile (50 m di dislivello) prima di scendere tra i bellissimi pendii di questa valletta sospesa, giungendo poi rapidamente grazie al bel sentiero alla Grange di Vallaura, e da qui a les Mesches (finalmente) passando per le miniere. Circa 30 km per quasi 2000 m di dislivello
Calda giornata di inizio autunno, tanta gente sparsa ovunque in queste valli che iniziano ad assumere le colorazioni più belle.
Bello tornare in Val Roya dopo tanti anni, impressionanti i danni della tempesta del 2020, ma notevoli i lavori di ripristino delle strade.