- Accesso stradale
- Ottimo
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da vento/sastrugi
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da rigelo non portante
- Quota neve (m)
- 1000
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Come ha scritto skeno ieri: “se a metà gita sei solo e stai battendo traccia, o sei un genio o sei un coglione”.
Da panice salito al forte centrale su pista ottimamente battuta, poi proseguito fino a riprendere la via del sale e battuto traccia per il col de cannelle e successivamente per il forte tabourda e la cima. Caldo, neve bagnata in cui gli sci affondano e zoccolo sotto le pelli.
Discesa verso la sella che divide da cima pepino, poi sceso alla seggiovia pancani dal canale, con neve pesantissima difficile da manovrare.
Da qui ho preferito tornare sulle piste per tornare a panice.
È stato bello solo arrivare al col di tenda, sarebbe stato meglio farlo due volte piuttosto che perdere tempo dopo i forti.
Con super Viola (e 7/9 di Ostilio) fino al marmotte, poi da solo