Becco (Croda del) o Seekofel dal Lago di Braies

Becco (Croda del) o Seekofel dal Lago di Braies

Dettagli
Dislivello (m)
1377
Quota partenza (m)
1494
Quota vetta/quota (m)
2810
Esposizione
Varie
Grado
EE
Sentiero tipo, n°, segnavia
alta via n.1 fino alla Forcella Sora Forno

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Biella

Avvicinamento
Dalla Val Pusteria (uscita A22 Bressanone) si raggiunge San Lorenzo di Sebato, dove si devia per Dobbiaco, si supera Monguelfo e quindi si devia a sinistra per la Valle di Braies, dove si toccano i paesini Ferrara e San Vito, e si percorre la strada principale fino al suo termine, posteggiando negli ampi parcheggi a pagamento (6 euro) poco prima dell'Hotel Braies.
Note
Percorso senza particolari difficoltà, lungo 14 km a/r con un buon dislivello. Il tratto più impegnativo si trova dalla sella sopra il Rifugio Biella, dove si deve risalire una ripida china tra erba e roccette per poi proseguire su un breve tratto attrezzato con fune metallica, in una zona dove la cresta si restringe leggermente, ma in condizioni di terreno asciutto non ci sono problemi. Oltre il terreno diventa decisamente più agevole fino in cima.
Descrizione

Dall’Hotel del Lago di Braies si va sulla sponda occidentale del lago (quella destra salendo), sovrastato dalle imponenti pareti settentrionali della Croda del Becco e della Punta della Quaira di Sennes, e si giunge al bivio all’estremità opposta dopo aver percorso l’ampia stradina sterrata con qualche ondulazione. Al termine del lago si prosegue a sinistra, attraversando tratti di bosco di pini mughi e di colate detritiche, finchè si inizia a salire più decisamente sul comodo sentiero, che guadagna quota con numerose serpentine. Si prosegue attraversando una paretina rocciosa, con sentiero molto comodo che traversa da sinistra a destra,; poi una breve ma ripida discesa conduce all’imbocco della valletta Nabiges Loch (Buco del Giavo) a 2034 m Si tralascia il sentiero di sinistra e si prosegue sulla opposta dorsale boscosa in direzione Ovest. Si esce poi su un ghiaione sotto la parete rocciosa, con traverso ascendente fino a raggiungere una paretina rocciosa biancastra, attrezzata con cavi metallici, che tornano utili con la roccia umida. Si supera la paretina su comode cenge raggiungendo un bellissimo altopiano a 2186 m.
Si prosegue ora a destra, lungo l’unico sentiero ben evidente, in una zona di grossi massi imboccando la valletta che culmina nella Forcella Sora del Forno 2388 m, tra la Croda del Becco a dx ed il Monte Muro a sx. Poco sotto la forcella è ben visibile il Rifugio Biella 2327 m, utile come punto d’appoggio. Dalla Forcella si volge a destra, iniziando subito a salire ripidamente il pendio di erba e placche rocciose, seguendo sempre un comodo ma faticoso sentiero che più in alto porta nei pressi di un restringimento della cresta. Qui sono presenti dei cavi metallici per risalire la cresta all’interno di una specie di camino roccioso (qualche passaggio di I); la fune è utile più che altro per persone alle prime armi o con terreno viscido. Superata la zona attrezzata, il pendio-dorsale torna ad allargarsi, e tra erba e affioramenti rocciosi si riprende a salire più dolcemente. Raggiunta una spalla finalmente in lontananza appare la grossa croce di vetta; il sentiero traversa con andamento ascendente e finalmente conduce in cima 2810 m (3h30′-4 h dalla partenza).
Discesa dallo stesso itinerario di salita.

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Cartografia:
Carta Tabacco n.31 Dolomiti di Braies
annibale
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