Becco (Costa del) da Rochemolles

Becco (Costa del) da Rochemolles
La gita
gondolin
3 07/01/2023
Accesso stradale
In auto sino al parcheggio a destra dell'inizio della strada sterrata - l'accesso è chiuso - in ogni caso il fondo è completamente ghiacciato, a mio parere non è percorribile nemmeno in fuoristrada
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita)
Crosta da rigelo portante
Quota neve (m)
1600
Equipaggiamento
Scialpinistica
Traccia GPX

Una volta lasciata la vettura al solito parcheggio antistante l’inizio della strada sterrata, calziamo gli sci per pochi metri risalendo la strada sterrata, completamente ghiacciata, e bordata per non più di 20 cm da neve comunque molto dura. Dopo poco i tratti scoperti su terra alternata a ghiaccio vivo aumentano, perciò ci carichiamo gli sci sullo zaino per proseguire più speditamente. Ricalziamo gli sci a quota 1.770, sul tornante da cui si diparte il sentiero che porta verso la diga: lo percorriamo per un pò e poi deviamo in direzione nord-est nel bosco, salendo in modo deciso fino a raggiungere di nuovo la strada all’incrocio con la Decauville a quota 1.940 m. Da qui proseguiamo nuovamente sulla strada, sempre completamente ghiacciata ma con fondo continuo, fino ad oltrepassare il Rio Almiane, poi cominciamo a salire in direzione nord-est verso la Cresta del Becco. Il manto nevoso è continuo, ma il forte rigelo notturno ha reso la traccia di salita presente molto ghiacciata, perciò risaliamo liberamente i pendii scegliendo le zone con neve meno dura. Una volta raggiunti i pendii più ripidi, ancora completamente in ombra, decidiamo di mettere i coltelli per salire più agevolmente e tribolare di meno. Sui pendii superiori finalmente ci raggiunge il sole, e seguendo le numerose tracce già presenti raggiungiamo l’anticima della cima est della Cresta del Becco quotata 2.765 m. In cima il sole caldo e l’assenza di vento ci inducono a cambiare assetto con tutta calma, godendoci un pò lo splendido panorama sull’alto Vallone di Rochemolles. In discesa ci rendiamo subito conto che la neve è già trasformata solo sulle esposizioni in pieno sud, altrimenti è un continuo alternarsi di neve marmorea irregolare e crosta non portante. Perciò scendiamo obliquando sempre verso nord-ovest, cercando pervicacemente i pendii perfettamente esposti a sud: ne ricaviamo una bella sciata su neve trasformata fino al raggiungimento della strada all’altezza del ponte sul Rio Almiane, peccato che la penuria di neve e le pietre affioranti qua e la costringano ad una sciata un pò guardinga a curve più strette e velocità relativamente moderate. Una volta riguadagnata la strada, la ripercorriamo a ritroso con circospezione, a causa del fondo completamente ghiacciato, sino all’incrocio con la Decauville, per poi scendere nel bosco percorso in salita, su crosta da rigelo portante piuttosto dura. In alcuni tratti affiorano pietre e qualche muretto a secco, perciò bisogna prestare un pò di attenzione, ma si arriva comodamente al tornate a quota 1.770 m. sci ai piedi. Da qui sci in spalla e con comoda discesa a piedi si arriva nuovamente al parcheggio poco sopra Rochemolles

Oggi finalmente ritorno a sciare sulle montagne di casa in compagnia del Confratello Paolo de Bardonneche: circa 700 m di discesa su neve trasformata, bella ed abbastanza regolare, con qualche pietra qua e la. Date le condizioni del periodo, non ci si può lamentare, ma urge davvero che Giove Pluvio getti un occhio benevolo sugli sci-alpinisti del nord-ovest, elargendo copiose nevicate, possibilmente senza che Eolo rovini tanta magnanima generosità.

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