- Accesso stradale
- Ok fino alla funivia di San Carlo (controllare gli orari sul sito). Parcheggio gratuito.
Giunti nella bella conca di Randinascia non ci abbiamo capito molto. Abbiamo subito piegato a sinistra, seguendo i bolli del sentiero glaciologico, che conducono, con alcuni saliscendi tra amene vallette e radure, sulla morena (ma forse dovevamo ancora continuare dritto, e piegare a sinistra in seguito…). Una volta giunti sulla morena, l’abbiamo risalita solo in parte, abbandonandola e piegando ancora a sinistra, sempre sul sentiero glaciologico, per poi lasciare anch’esso e salire a schema libero sulle placconate e, con qualche scomodità, andare a prendere il margine sinistro del ghiacciaio. Ora, sulla morena, in corrispondenza del suddetto bivio, abbiamo collocato un ometto, in modo da indicare il proseguimento lungo il filo della stessa (cosa che abbiamo fatto in discesa). Ma, probabilmente, quello è il percorso scialpinistico, mentre, come ci ha riferito il capannaro della Basodino, quello estivo giusto è più a destra. Dunque, probabilmente, al primo bivio nella conca bisogna ancora continuare dritto, per la Bocchetta di Vallemaggia (infatti, noi la palina con indicazione Basodino non l’abbiamo mai trovata).
Ghiacciaio percorribile senza insidie: bastano i ramponi; superflui corda e piccozza.
Salita di Luca con Ady, sempre mitica, tenace e determinata.