- Accesso stradale
- Ampio parcheggio a Genzana poco prima della curva dove si trova la palina con indicazione del sentiero.
- Traccia GPX
Il più complicato tra i due guadi sul Varaita di Fiutrusa è il secondo, dove la potenza dell’acqua quest’anno è notevole; tra le Grange dei Russi e il secondo guado il sentiero è una pista fangosa da percorrere con attenzione. Le tacche bianco/rosse presenti lungo il sentiero per il colle del Rastel sono poco visibili perchè spesso disegnate a terra e coperte dalla vegetazione rigogliosa di questo periodo (la traccia gps aiuta ad orientarsi). Nessuna difficoltà a raggiungere le due cime, oggi entrambe con viste e panorami eccezionali, grazie al cielo terso che ci ha accompagnato per tutto il giorno.
La salita alla Bardia è faticosa per i pendii ripidi e per la completa assenza di tracce, se non in corrispondenza del bivio con il sentiero diretto per Chianale: da qui in su, pallini rossi in cerchi rossi indicano i passaggi corretti per raggiungere l’aerea cima e la sua solida croce.
Il ritorno verso Chianale è un lungo traverso a mezza costa tra ontani, salici, impluvi con altri piccoli rii da superare senza problemi fin sulla sponda del minuscolo Lago delle Torrette.
Oltre il laghetto si trova un ampio sentiero, con il quale ci si cala piuttosto ripidi con una infinita serie di stretti tornanti nel fitto lariceto e si raggiunge finalmente Chianale e il suo splendido borgo. Da qui ancora un’ora di marcia in pineta, attorniati da splendide fioriture, per chiudere l’anello a Genzana.
Con Sergio e Valter