- Accesso stradale
- Tutto ok, parcheggio nei pressi del ponte senza ostacolare il passaggio di terzi.
Parte bassa acqua. Parte alta neve. Consistente nella rigola. Uscita in parte su roccette per la neve inconsistente.
Cercando un po’ di alpinismo “vecchio stile” si é deciso di provare questo canale.
Partenza come da relazione, però non arrivare al pianoro prativo segnato sul GPS come “audagna” ma prendere prima l’indicazione sulla sinistra “Barant” (da un rudere di casermetta sulla dx, indicazione sulla sx su albero).Così facendo si evita di passare in mezzo alla boscaglia e rovi ma bensì su comoda mulattiera.
L’accesso al canale, se le condizioni sono pressoché ottime, avviene come da relazione.
Noi trovando acqua siamo saliti per roccette e boscaglia fino a trovare la neve di valanga. Compatta e ben portante. Attenzione che sotto scorre acqua.
Attenzione ad eventuali “terminali” dove c’è il cambio di pendenza; noi ne abbiamo dovuta passare una con un’agevole balzo.
Le cascate, in acqua, le abbiamo aggirate su roccette, la prima a dx, la seconda a sx e la terza (strettoia) a dx (tutte faccia a monte).
Le condizioni che abbiamo trovato successivamente sono state discrete. Nella rigola abbastanza portante (punte scarponi).
Uscita in parte su roccette per la neve molle.
Discesa come da relazione su sentiero per l’autagna.
Non siamo andati al ripetitore ma abbiamo puntato direttamente il giardino botanico del barant per poi incrociare la strada sterrata (neve marcia fino alla vita in alcuni tratti). Deviato per la colletta Barant e da lì giù all’auto. Pestato ancora parecchia neve marcia fino ad entrare nel bosco di faggi dove le foglie sulla mulattiera hanno resto la discesa più plaisir!
Ad oggi, viste le condizioni e le temperature previste, lo sconsiglierei.