- Accesso stradale
- no problem
- Equipaggiamento
- MTB
Partito da Luserna per fare un po’ di riscaldamento (si fa per dire considerato il clima)…ciò mi è costato affrontare la parte di salita più dura per il Rifugio Barbara (quella sul versante destro) già con il sole.. con conseguenti ebollizioni. Strada riasfaltata da poco in condizioni perfette anche per bici da strada.
Quando si supera il ponte e si passa sul versante sinistro l’ombra e le pendenze meno assassine rinvigoriscono un po’. Tappa fontana al rifugio Barbara, poi iniziato lo sterrato per il Col Barant. Con la riapertura del rifugio anche la strada è stata sistemata, le asperità sono state eliminate con abbondante uso di ghiaia, che rallenta un po’ la salita ma ne giova il confort. Le ultime rampe sotto il rifugio invece rullate su fondo prevalentemente terroso. Non ho compiuto il giro, ma sono soltanto sceso fino al giardino Peyronel per ritornare al colle e da qui ridiscendere.
A quota 1550 m ho imboccato la strada per le Grange della Gianna, dove non ero mai stato: circa 3 km con 250 m di salita aggiuntivi, ma il vallone merita una visita, nessun merenderos nonostante la strada sia in buone condizioni, nemmeno troppo faticosa eccetto alcune rampette sparse.
Sceso poi a Bobbio per asfalto, rientrato a Luserna sfruttando dove possibile la Via dei Pastori che corre lungo il Pellice.
Tanti ciclisti equamente distrbuiti tra muscolari ed elettrici, traffico auto scarso. Fontane sul percorso funzionanti.