Bans (les) via Giraud

Bans (les) via Giraud
La gita
dinoru
5 23.07.2018

Viaggio. Partiti il giorno prima, in un oretta si arriva la rifugio, piccolo e selvaggio come il vallone.
Avvicinamento in 4 ore senza correre ma anche senza soste: bisogna salire la paretina a sinistra della cascata visibile già dal rifugio, facile arrampicata e passaggi tra le cenge, ma al buio diventa più complicato, la rampa di salita più facile si trova verso sinistra, poi tracce di sentiero. Risalire il ghiacciaio verso destra, tenendosi a sinistra, che porta fino alla parete, Grandi crepacci ben visibili. Abbiamo trovato il secondo tiro bagnato per il mega temporale della sera prima, per il resto tutto asciutto. Percorso non sempre evidente, con qualche chiodo per tiro, e per alcuni poco e niente proteggibili con tratti impegnativi. Perso tempo al settimo tiro dove c’è un traverso a sinistra, sosta e poi traverso a destra, inizialmente prenderlo orizzontale e poi sempre traversando abbassarsi sul facile. Chiodi da ribattere, qualcuno si toglieva a mano. Dalla cima dove la roccia migliora, scendere la cresta fino al nevaio arrivando all’intaglio, un oretta, la prima sosta di calata non è visibile e si trova, sulla destra, 30 metri più in basso nella gola , abbiamo perso parecchio tempo per trovarla, calandoci da uno spuntone. Vi sono altre soste di calata prima del nevaio ma noi non lo sapevamo. Da qui una doppia e si raggiunge il nevaio più basso, traverso a sinistra e altre due calate fino a raggiungere la base, Qui il ghiacciaio è abbastanza ripido con ghiaccio affiorante, scesi con tre abalacov. Ridisceso quasi tutto il ghiacciaio con faccia a monte per neve brutta. Arrivati a notte fonda alla rampa da disarrampicare. Ottima decisione di aspettare il chiaro per scenderla, con un pisolino sotto le stelle. Bell’avventura, con marco gerva e gianfra,

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