- Accesso stradale
- Partenza sentiero dalla SS 26, nei pressi del CONAD di Verres.
Partito anch’io dal Conad, niente di più comodo per fare un po’ di spesa, e imboccato il sentiero che sale subito a fianco, arrivando in breve ai piedi della parete della croce. Qui ho proseguito verso sinistra, arrivando con bel percorso tra querce e castagni al colletto tra punta Conge e Mont de Saint Gilles. Raggiunta brevemente la prima, ho proseguito poi per il secondo, fino al bivio con ometto che indica la partenza del sentiero Amilcare Crétier. Ho scelto l’opzione Scala Santa, visto che la cresta in solitaria mi sembrava eccessiva. Il percorso è subito abbastanza avventuroso, labile traccia coperta da un tappeto di foglie che sembra scomparire da un momento all’altro e invece non scompare mai, portandoti quasi per mano al passaggio chiave. La Scala Santa è un cengione roccioso inclinato di 30 – 35 gradi, ben visibile anche dalla croce del Conge, ben gradinato e poco esposto. In salita lo si percorre senza patemi, e anche in discesa, con un po’ di attenzione in più, non è troppo ostico. Superata la scala, si sale ripidamente ad un colletto e con un’ultima rampa al panoramico spallone, che batte bandiera italiana e valdostana. Aperto panorama e bella vista sulla cresta del sentiero Crétier, aerea ed affilata, che spero di tornare a percorrere. Al ritorno, preso la direzione del lago di Villa e poi deviato per il Belvedere, il castello e infine la discesa verso Challand, arrivando con una deviazione a destra fino ad una frazione sulla regionale per la Val d’Ayas. Da qui una stradina in piano porta alla frazione Champeille, da dove si torna con sentiero al colletto iniziale sotto il Mont de Saint Gilles, per rientrare poi a Verres per l’Arboretum e chiudere così un bellissimo anello, sempre al tepore del sole invernale.
Grazie al CAI Verres per aver aperto i tracciati alternativi di questa bella zona che ci regalano piccole avventure fuori stagione, tutti consigliatissimi qualsiasi percorso scegliate.