BalmePunk not dead

BalmePunk not dead
La gita
fulviofly
3 18/08/2014

Una settimana a Chamonix con tempo perturbato ci ha consigliato di dedicarci a qualche gita in “basso” in aree che io non conoscevo, ma che Masca aveva già sperimentato.
Di qui la scelta di scalare questa via affrontata con lui e Michele giunto da Courmayeur (anche qui tempo pessimo nella settimana di ferragosto).
La via non va assolutamente sottostimata in quanto non è da considerare certamente plaisir, sia per la chiodatura che per la qualità della roccia nella prima parte.
Stando alle informazioni sicuramente da preferire la vicina “Zebra” più lunga, più dura, ma molto meglio chiodata e con un obbligatorio più basso.
Ad essere sinceri se non fosse stato per Masca io dopo il secondo tiro avrei tranquillamente rinunciato senza rimpianti ed in effetti avrei perso il tiro in fessura che con un po’ di forma fisica merita.
Sempre negli stessi giorni abbiamo fatto, questa volta con Monica, un giro alla falesia di “La Frasse” (posta qualche km dopo Balme), facile placca solcata da “cannelures”, molto frequentata e dove la fa da padrone l’arrampicata d’aderenza (difficoltà modeste con solo qualche tiro superiore al 5c).
Abbiamo anche fatto una visita alla falesia di “La Mortenaz”, anch’essa a due passi dalla strada verso Araches dove si nota un cartello in corrispondenza di un tornante poco dopo la località L’Arberroz.
Qui sono presenti numerosi monotiri tra il 5c ed il 7c+ su un calcare che ha solo le partenze patinate e che è caratterizzato da muri verticali alternati a strapiombi più o meno pronunciati ma che presenta, in generale, il primo punto di assicurazione molto alto (sito in ogni caso molto bello per la varietà e qualità della scalata).

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