- Accesso stradale
- Strada a pagamento e pochi posteggi se non nei pressi di alpe dei Piani
Lasciata l’auto al bivio per Rasdeglia e poi per la strada fino a Chiodia, e poi traverso per prati ripidi a riprendere la strada più in alto. Dopo alpe Piani la strada scende fino a Borghetto da cui parte il sentiero finalmente segnalato verso il rifugio. A metà del traverso inizia la neve ed un po’ di ghiaccio ma si arriva comodamente al rifugio.
Poco sopra Borghetto è in costruzione una pista ciclabile verso il rifugio che evita lo scosceso sentiero attuale.
La strada è molto lunga e se non si usufruisce del ticket (che un cartello dava sospeso per il 2025) valida più per bici
Considerazioni:
In estate conviene portarsi da Cà Raseri per la strada della cascata da cui parte il sentiero segnalato per Borghetto
Oppure da alpe dei Piani cercare la traccia che traversa in alto i pascoli e traversando giunge al rifugio da nord
In inverno la val Febbraro mi sembra poco raccomandabile (già cadevano sassi e ghiaccio domenica) per cui non resta che la lunghissima strada, considerando che i prati sopra Chiodia sono molto ripidi
Il monte Barna credo vada affrontato con almeno ramponi e neve sicura
Il monte Bardan è molto più accessibile dal piano dei cavalli
Il rifugio è stato aperto ufficialmente il 30 agosto e attualmente non sembra dotato di locale invernale