Bagozza (Cimon della) da Fondi

Bagozza (Cimon della) da Fondi
La gita
barrosismo
5 04/05/2014
Accesso stradale
Strada chiusa alle miniere
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita)
Primaverile/trasformata
Quota neve m
1700

Meraviglia, gita da sei stelle! Ambiente dolomitico superbo in un angolo di Lombardia, la val di Scalve, poco conosciuto. Abbiamo salito il canale Bagozza, non la normale (molto più facile), dalla quale siamo scesi. Nonostante abbia spento la sveglia involontariamente, alle 6.30 (in grave ritardo per i miei standard) parto dal parcheggio del divieto di transito. La strada asfaltata è noiosa, ma spesso si riesce a tagliare. Passo dal rifugio Bagozza, sfiorato da un’impressionante valanga invernale, e in un attimo sono al laghetto sotto la madonnina dei Campelli. Le ciaspole in queste condizioni sono risultate inutili, rigelo violento e neve dura dai 1700 fino in cima. Attacco il canale N, o della Bagozza, quello di destra, non quello relazionato qui. Salgo in compagnia di un alpinista di Premolo, veloce, simpatico, forte e gentilissimo che saluto. Sfruttiamo a pieno le profonde tracce presenti (chi ha tracciato s’è fatto un mazzo così!) e senza problemi siamo al passo Bagozza. Non c’è cornice. Occorre però superare un ripido pendio di circa 40m di neve gelata, fino a 60° e forse oltre (indispensabili per me le due picche), per accedere alla breve ed elementare parte in roccia. Un’ultimo sforzo e tocchiamo la croce. Che panorama! Montagne incollate al cielo in una giornata limpidissima. Dopo le foto di rito scendiamo attenti fino al passo delle Ortiche. Qui la cornice è alta 3 metri, la scendo non senza difficoltà e poi con qualche piccolo tratto faccia a monte accedo alla facile parte centrale del canale e poi rapidamente ai Campelli e all’auto. Invidia e ammirazione per alcuni skialp che scendono il canale belli tranquilli mentre io arranco in discesa sui ramponi. Gita in solitaria.

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