Bagnour (Rifugio) da Casteldelfino, discesa del Lago Secco

Bagnour (Rifugio) da Casteldelfino, discesa del Lago Secco

Dettagli
Dislivello (m)
750
Quota partenza (m)
1305
Quota vetta/quota (m)
2019
Disl. portage (m)
500
Lunghezza (km)
13
Esposizione
Nord
Difficoltà salita
BC
Difficoltà discesa
OC
Difficoltà single trail
S3

Località di partenza Punti d'appoggio
rifugio Bagnour

Note
Gita breve che presenta una salita non propriamente adatta ad essere percorsa in mtb e che obbliga a spingere e portare la bici per un bel tratto.

E' il prezzo da pagare per guadagnarsi una delle più belle discese tecniche della val Varaita. Non secondario anche l'ambiente in cui si svolge: il magico e suggestivo bosco dell'Alevè.
Trattandosi di un tracciato tecnico prevalentemente su sentiero caratterizzato da pietre fisse e radici è indispensabile che il terreno sia asciutto per poter scendere con più sicurezza e divertimento.
Descrizione

Si parte da Casteldefino e si sale senza possibilità di errore su asfalto fino alla frazione Castello di Pontechianale. Da qui per la salita al rifugio Bagnour tre possibilità:
1)sulla destra si segue il sentiero classico e molto frequentato che dal rifugio Alevè sale al Bagnour passando per il rifugio Grongios Martre (ai vari bivi le indicazioni sono sempre chiare – da evitare in piena estate o nei week end in quanto troppo affollato – ciclabilità in salita nulla);
2)sempre sulla destra poco più avanti si imbocca lo stradello sterrato che risale il vallone di Vallanta fino a quota 1750 m circa (poco prima di una forte impennata del sentiero) dove sulla destra bisogna attraversare il torrente su pietre (difficoltoso con acqua abbondante) ed imboccare un sentiero (cartello solo dopo aver guadato il fiume) che risale il lato opposto inoltrandosi nel bosco dell’Alevè. Dopo un tratto dove è meglio caricarsi la bici a spalle il sentiero spiana nei pressi di una torretta di avvistamento in legno. Ad un quadrivio si continua diritto ignorando la traccia a dx che scende mentre ad un secondo bivio si tiene a sx arrivando in leggera discesa ad incrociare il sentiero del punto 1) non molto distante dal rifugio che si raggiunge in salita tornando a spingere la bici (ciclabilità modesta ma sicuramente meglio del punto 1);
3)come per il punto 2) ma si sale ulteriormente lungo il vallone di Vallanta fino a quota 1925 m (grange Gheit) dove si attraversa il torrente su di una passerella. Poco dopo si abbandona la traccia (U10) che sale nel vallone delle Giargiatte per prendere a dx (palina – U50) un sentiero che un po a spinta e un po in sella porta ad incrociare il percorso 2) all’altezza del quadrivio descritto. Da qui come per il precedente. (ciclabilità superiore al punto 2) ma percorso decisamente più lungo).

Per la discesa si passa accanto al lago Bagnour imboccando la traccia che scende in direzione del lago Secco con una prima parte molto impegnativa (S3-S4 – pietre fisse e radici) su difficoltà costanti. Oltrepassato il lago Secco il percorso si fa meno impegnativo (S2 con numerosi tratti anche filanti) fino a raggiungere le panoramiche grange Pralambert Soprano e Sottano (ai vari bivi tenere sempre la principale in costante discesa). Ad un ultimo bivio si continua a dx in direzione Bertines che si raggiunge con un’ultima parte di nuovo tecnica (S3 su pietre fisse) volendo evitabile se al bivio precedente si tiene a sx toccando Alboin.
Da Bertines si prende la strada asfaltata in discesa verso destra e poco dopo di nuovo a sx si imbocca un ultimo facile single track che deposita a Casteldelfino.

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Cartografia:
Fraternali 1:25000 n.11 Alta Val Varaita Alta Val Maira
giorgiobi
08/09/2019

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