Azoglio (cima d’) Q. 2600 da Zwischbergen

Azoglio (cima d’) Q. 2600 da Zwischbergen
La gita
dutur
2 18/03/2017
Osservazioni
Osservato fratture nel manto
Neve (parte superiore gita)
Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita)
Bagnata
Quota neve m
1600
Equipaggiamento
Scialpinistica

Giornata interlocutoria e molto ventosa.
Puntavamo al Giezza ma sotto i 2000 m praticamente non c’è neve.
Ci siamo diretti quindi verso il rifugio Gattascosa con l’idea di andare o verso la Cima di Azoglio oppure il Pioltone.
Già sotto il rifugio il vento era fastidioso e continuo, sconsigliandoci di salire l’esposta pala del Pioltone.
Da sopra il lago Ragozzo seguiamo per la bocchetta di Gattascosa dove il vento spira forte. Il traverso verso i laghetti di Tschewinen sembra in buone condizioni e quindi calzati i rampant proviamo a traversare. L’idea era di puntare all’ Azoglio o al Tschawinerhorn. Alle conche dei laghi il vento sembra persino aumentare per cui ripieghiamo sul Verosso salito quindi dal lato svizzero, non senza qualche fatica dovuta al vento raggiungiamo la panoramica vetta.
Nuvoloni nascondono le montagne del Sempione e del Vallese limitando la vista.
Volevamo traversare verso San Bernardo ma la scarsezza della neve ci ha fatto scendere lungo il crinale direttamente alla bocchetta di Gattascosa tra raffiche furibonde di vento.
Bella sciata fino al lago Ragozzo poi sopravvivenza nella polenta fino a San Bernardo.
Segnalo la presenza di grandi linee di frattura nel manto salendo alla bocchetta di Gattascosa.
Itinerario un po’ strano ma tutto sommato panoramico. Molto bella la zona sotto l’Azoglio nelle conche dei laghetti di Tschewinen.
Con Roberto

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