- Accesso stradale
- no problem
Neve solo sul lato N.
Parcheggiato al primo parking di Champlong, proseguito per la stradina verso la Longhede (anelli piste di fondo, con Okawango di strade stradine stradette e sentieri): dato il dislivello contenuto risalito direttamente a vista il pendio prima nel bosco (seguito per pochi metri il sentiero 2, abbandonato quando volta a dx) poi seguito un canale erboso che sbucava su alcuni saltini rocciosi, poi pendio di sola erba sempre più ripido nella parte finale, pervenendo in cresta a circa 200 m a dx della rampetta finale della Longhede (h 10,15). Dalla vetta con solito crocione deturpante traversato per il circa chilometro e mezzo della nave (sorellina del Cistella-Diei) fino all’Aver. Ritorno per il sentiero 1 al Col de Bornes poi discesa diretta per prati, temperatura mite nel bellissimo bosco. Venticello freddo in cresta, ma caldo all’auto (+7° al mattino h 8,30 e al rientro h 16). Incrociate varie persone dopo le 11 + in precedenza 4 pecore pasciute e curiosissime che mi hanno seguito per il tratto di cresta verso la Longhede, bloccandosi al primo pestar di neve. Panorami giustamente celebrati con luce fantastica e giochi di nuvole (tormenta in Val Pelline), Rosa scoperto, solo capolino delle vette lucenti di Cervino e Luseney. Gita nel complesso memorabile per l’intensità di emozioni trasmesse da panorami, visuali, animali, luci e colori.