- Accesso stradale
- ottimo posteggio a Vincendieres, oltre c'è divieto (c'è il servizio navetta per Averole, consultare orari)
L’idea era di prendere la prima navetta per Averole (7.20) ma sono arrivato 5 minuti troppo tardi, quindi avvicinamento a piedi che mi sarei evitato..
Dopo il rifugio la salita rende molto, sempre dritto per dritto con rari tratti di respiro. Nella zona centrale dove l’erba lascia spazio a roccette e barriere rocciose il sentiero si perde un po’ ma si sale senza problemi (si direbbe che vada attraversato il torrente per portarsi sulla morena di sinistra). A 3000 m consigliabile la breve deviazione per vedere il Lac des Pareis (almeno dall’alto) prima di intraprendere l’attraversamento dei vari ripiani ex glaciali che ora ospitano alcuni nevai residui, privi di difficoltà e che non necessitano di attrezzatura.
Giunto sotto la cima ho abbandonato il sentiero del giro bessanese e salendo per tracce (visibili anche peste di piedi recenti) ho raggiunto la cima. La placchetta rocciosa rossa è un po’ fastidiosa perchè coperta da detriti.
Ridisceso, ho compiuto la breve deviazione con una perdita di quota di 30 fino al Passo del Collerin, per vederlo dall’alto (non è certo invitante nonostante la presenza dei canaponi).
Ritorno per la via di salita, anche al pomeriggio sono arrivato ad Averole in un orario tra le due navette (15 oppure 16.30) per cui rientro a piedi.
Bel percorso d’ambiente. Incontrato diversi stranieri che stavano compiendo il giro della Bessanese, ed alcuni italiani al Passo del Collerin.