- Accesso stradale
- Strada sbarrata dal vallone di Soustra
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa pesante
- Quota neve m
- 2200
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Partite alle 8.30 dall’auto (Pera Sciapá) sci ai piedi, facendo attenzione a parcheggiare dentro la riga bianca, dato che lo scorso anno i miei amici hanno preso la multa perchè una ruota usciva di tre cm. Cielo terso, assenza di neve. Solo una traccia di salita, fatta benissimo, da manuale. Mentre salivamo sono scese due persone, dieci cm di farina su fondo duro, uno spettacolo. Dopo miravamo già alle Rosette, intonse. Arrivate in cima, è arrivata la nebbia. In un quarto d’ora esatto la neve è diventata umida, pazzesco. Siamo scese, nessuna pietra, neve bella anche se non era più quella di prima. Arrivate benissimo alla macchina.
Due ruspe stanno pulendo la strada (rovinando un paradiso, per niente, dato che i francesi hanno dichiarato che apriranno la strada solo a giugno). In più scendendendo avevano messo lo sbarramento dal vallone di Soustra con il cartello di divieto di transito. Non ho parole