Arrivati sotto la parete est dell’Asta Sottana decidiamo di provare a prendere la normale alla forcella dell’Asta, che sulla guida ai monti d’Italia del CAI è segnata più a sinistra rispetto la normale all’Asta. Sbagliamo però clamorosamente andando a prendere un’evidente cengia erbosa un pò più a sinistra rispetto la forcella che porta direttamente sulla cresta fra la Forcella e l’Asta Soprana. Una volta lì si è provato a tornare sulla forcella passando su cengette espostissime sul lato nord, ma le mie scarse qualità alpinistiche mi hanno costratto a desistere e tornare indietro. La cresta, segnata F nella guida ai monti d’italia è almeno un AD+. Discesa abbastanza pericolosa in quanto non ci si può appigliare su roccia ma solo su scivolosi e poco rassicuranti ciuffi d’erba. Sono comunque presenti due corde per scendere in doppia, di cui una lasciata da noi, nel caso qualcuno andasse a infognarsi lì. Cosa che sconsiglio vivamente.
Anche senza cima gita bellissima nel posto più selvaggio di tutte le Marittime.