- Accesso stradale
- Pulita fino a Le Laus, dopo è raccomandata una motoslitta
- Osservazioni
- Visto cadere valanghe a pera
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa ventata
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa
- Quota neve m
- 1600
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Partiti da Le Laus con -6°C, ci avviamo lungo la pista di fondo e poi attraverso un boschetto. Alla base del canale nord-est incontriamo un gruppo che aveva appena provocato una slavina di neve riportata dall’alto. La valanga, di piccole dimensioni, aveva coinvolto due persone, fortunatamente senza causare infortuni.
Proseguiamo seguendo altre tracce e, nei pressi del Col Perdu, vediamo scendere la persona che ci precedeva dall’Arpelin. Le prime dieci curve sono state belle, ma la mancanza di neve lo costringe a spostarsi più a est, dove provoca una seconda slavina a pochi metri da lui, anche questa di dimensioni ridotte.
Optiamo per salire dal colle verso il pendio opposto all’Arpelin. Non è stata una cattiva scelta, anche se il -9°C e le raffiche di vento hanno reso l’esperienza meno piacevole per i piedi. In alto neve riportata e compatta, mentre più in basso troviamo polvere.
Concludiamo la discesa nel boschetto, dove il fondo era duro ma coperto da circa 5 centimetri di neve fresca.
Gita con @Marculin.