- Accesso stradale
- RAS, come dicono i francesi.
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa compatta
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa
- Quota neve (m)
- 1700
- Equipaggiamento
- Free-rando
Itinerario seguito: salita come da relazione, la cresta sud e il fianco est dell’Arpelin sono magri, si sale con gli sci sino a 30 metri lineari dalla vetta, poi meglio toglierli. Prima discesa dalla vetta sci ai piedi lungo il canale est des Chalanches (3.3 ). Ingresso delicato per cornice e precedenti derapate, neve grippante ben rinvenuta in alto, leggera crosticina morbida lungo il canale, bella sciata plasir. Ripello e nuovamente in vetta all’Arpelin, discesa dal versante nord (3.2). Neve lisciata dai passaggi per i primi 200 metri, ma scendendo alle 14,30 ben cotta e piacevole da sciare, poi si allarga e si scia su farinella fredda tracciata dai passaggi, ma cercando ci si ritaglia ancora qualche spazietto intonso. Proseguito lungo il Bois de Pèmèant in alto con bei spazi di farina leggermente umida e abbondante, poi passaggi obbligatori simil pista e ravanage finale con poca neve compressa per giungere sulla strada dell’Izoard per le ultime curve sulla pista battuta. Giro da 1100 metri di dislivello e 15 Km di sviluppo. Partendo non prestissimo dall’auto abbiamo azzeccato il timing di discesa dalle varie esposizioni e la solitudine nelle discese stesse, nonostante la super frequentazione della valle. Condizioni ancora buone anche se gli itinerari fattibili sono decisamente tritati, seppur su neve bella.
Oggi la Ski Cardo Family al completo: Kowalski, Eugenio ed Irene con Simone gradito ospite (avevo ben tre giovani badanti). Bella giornata di sci, molta gente, ma come si dice, ben distribuita. Terzo tempo al Bistrot di Oulx con ritrovo dei vari amici sparsi alla ricerca di neve.