Arp de Sorè (Alpeggio) da Prè Saint Didier

Arp de Sorè (Alpeggio) da Prè Saint Didier
La gita
brunello-56
5 03/02/2013
Accesso stradale
In auto a Pre Saint Diier
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita)
Crosta da rigelo portante
Quota neve m
1400

Si era partiti alla grande e con l’idea del colle, già sapendo però – molto realisticamente – che l’ultimo tratto era il più critico, sia per le energie che per il percorso. Ed in effetti questo tratto critico lo è stato, così la meta è rimasta l’alpeggio.
Partito da Champex subito la sorpresa: il sentiero n. 1 è sepolto dalla frana, inutile rischiarne l’attraversamento, quindi dietro front ed aggiramento dall’altro lato della Dora.
Fino ad Arpettaz la salita sulla sterrata si fa senza le racchette: non c’è neve, e poi c’è l’impronta di cingoli, forse di un gatto delle nevi. Da Arpettaz si calzano le racchette e si procede bene sulla sterrata: la crosta porta bene, non si sprofonda. L’ultimo giro, quando la strada entra nel vallone, invece è tosto davvero: neve polverosa, si sprofonda, e si arriva all’alpeggio con la lingua fuori (meno male che per il percorso c’erano vecchie tracce di sci).
Ecco perchè per il colle sarà per la prossima volta ….
Giornata freddissima, con vento e poco sole; quindi all’alpeggio foto veloci e poi discesa a scheggia, non senza avere fatto una deviazione alla croce che guarda la valle.

Un saluto allo sci-alpinista incontrato e al suo setter (nessun conflitto con Frank …), ed un grazie per le informazioni per la salita.
Grazie alla moglie per il recupero a Pre Saint Didier, e grazie a Frank, sempre presente nonostante l’ambiente polare. Ma a lui il freddo non dispiace ….

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