- Accesso stradale
- Si arriva fino a sotto il Rifugio Averole, il divieto non sembra più esserci.
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 2200
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Allora, sicuramente vale ancora la pena! Si parcheggia sotto il rifugio Averole (non ho più visto divieti a Vincendieres), e si fa una mezz’oretta abbondante di portage, non di più.. Il torrente si attraversa comodamente su resti di valanga, e poi dopo pochissimo si mettono gli sci senza interruzioni. Neve bagnata già al primo mattino in basso ovviamente, date le temperature, ma sempre portante. Diventa ben rigelata dai 2700 m. Non fate però l’errore di mettere i ramponi troppo presto – io l’ho fatto sul traverso ripido e svalangato credendo che “tanto ormai sono in prossimità della cima e quindi vado a piedi”.. Si si, però a piedi si sfonda! Tanto! Mentre con gli sci sembra che sia rigelato a meraviglia. Come mi ha spiegato la collega che ho incontrato in cima (e che saluto), il traverso si può fare più in basso e lì è meno rognoso.. Eh, si impara sempre! 🙂 Fate così e proseguite con gli sci finché riuscite.. Comunque sia, dopo immani fatiche:) ero in cima alle 10:15 circa. Piccozza (e bastoncino) utile sui due risalti ripidi finali. Discesa: strepitosa e commovente dalla cima – con dovuta attenzione finché si è esposti – fino ai 2600 m: da sei stelle! Poi bagnata ma a quell’ora (10:45?) ancora decentemente sciabile, persino divertente ! Fine neve ai 2200 m un po’ abbondanti, e portage di rientro. In conclusione: molto bella!!