Gita in ottime condizioni e spettacolare per ambiente, isolamento e panorami. Stradina del lago con neve e ghiaccio ma percorribile senza grossi problemi. Porre molta attenzione ai tratti con ghiaccio vivo. Occorrono più di due ore per salire e scendere i primi 600m di dislivello a causa dello sviluppo considerevole. Giunti all’alpe Forno abbiamo seguito qualche ometto e vecchie tracce per reperire il canalino che permette di accedere alla parte alta superando la bastionata. L’insidia principale è di cadere in qualche buco sprofondando nella neve tra i roccioni instabili. Nel canalino, max 40°, la neve è perfetta e poi in qualche modo tra traversi, roccette, fango e tratti di sentiero ripido con alcuni bolli gialli, si accede al colle Marani. Da qui seguendo fedelmente le tracce e qualche sporadico ometto abbiamo effettuato un lungo traverso con tratti ripidi ma mai pericolosi fino alla vetta. Panorama strabiliante, con il Finsteraarhorn e Aletschorn a dominare la scena. Vetta goduta in totale calma di vento e con caldo assurdo e fuori stagione. Discesa coi ramponi fino all’alpe Forno e poi rinnovando il concetto di “sviluppo chilometrico considerevole” fino al Devero. Sviluppo totale auto-cima-auto: 28.5 km. Nessun bipede avvistato a parte qualche merendero nel tratto Devero-Crampiolo nel pomeriggio. Con Meme.