- Accesso stradale
- Sulla strada della Valtournenche c'è un breve tratto a senso unico alternato per lavori regolato da semaforo. A Cretaz ci sono parcheggi di fronte l'ufficio postale o poco prima lato strada.
Non sono partito da Cheneil ma da Cretaz. All’inizio non ci sono indicazioni, dopo l’edificio delle poste bisogna scendere brevemente sul lastricato tra le case, si trova l’indicazione del sentiero 34 che va seguita brevemente fino ai cartelli per Cheneil, da lì non si può più sbagliare, si sale per bella mulattiera fino a Cheneil passando dalla bella radura di Promindoz. Da Cheneil seguito sentiero 26 fino in cima. Fare attenzione al primo guado; ad oggi i torrenti sono parecchio pieni, ho rimpolpato di pietre il passaggio ma richiede comunque attenzione (vietato scivolare!). Risalita la forra su terreno molto umido e fangoso, circa a quota 2600, si trova un traverso obbligato su neve che ho ben ribattuto su una vecchia traccia; qualche nevaio ancora dopo il bivio Roisetta-Aran, alcuni aggirabili altri no (attenzione in discesa perché mollano), poi tutto pulito fino alla croce. Disceso come per la salita fino a quota circa 2330 dove ho deviato per il Mont Molar (altra relazione).
Partendo da Cretaz la Becca d’Aran dà più soddisfazione. Si trova ancora un po’ di neve sull’itinerario ma se si ha un minimo di confidenza, tra attraversamenti e aggiramenti e con la giusta attenzione, non ci sono granché problemi. Nessuno sul percorso in salita, 3 escursionisti incrociati mentre scendevo. Buona meteo, sole con aria fresca in quota, peccato solo per l’umidità che ha reso un po’ velati gli scorci panoramici.