- Accesso stradale
- Ottimo accesso stradale. Se non si vuole pagare 3.5 euro di parcheggio alla diga bisogna arrivare presto e parcheggiare appena sotto (dopo la micro galleria sulla destra). Una decina di auto ci stanno.
Escursione decisamente lunga portata a termine in giornata. Abbiamo preferito sfruttare la MTB per abbreviare il tratto iniziale dal parcheggio sotto la diga al rifugio Prarayer (5 km). Consiglio di procedere in bici almeno fino a 1.7 km dopo il Prarayer e legarla a un albero prima del restringimento del sentiero, che da poderale diventa mulattiera. Da lì a piedi per tutto il vallone con altri circa 6/7km che comprendono anche discese con conseguente perdita di quota. Il dislivello complessivo è oltre i 1100 m (non solo 850). Altra cosa da tenere presente è l’impossibilità di usare il telefono (per Tim/CoopVoce ecc non c’è campo nemmeno al primo rifugio). Noi abbiamo impiegato 3h:15′ dal Prarayer. La discesa è leggermente più breve ma non di molto (mezz’ora in meno). L’ultimo tratto presenta delle catene e qualche staffa non in ottimo stato. Attenzione all’ultimissimo bivio a pochi metri dal rifugio Aosta: il segnavia in vernice gialla indica di salire a sinistra ma è molto sdrucciolevole, le pietre non sono stabili e si rischia di scivolare! Conviene salire a destra dove ci sono due staffe su pietra e si prosegue su sentiero cmq ripido ma di gran lunga più stabile. D’estate non servono attrezzature (imbraco, caschetto). Bisogna cmq stare attenti e avere un po’ di esperienza in escursionismo di alta montagna (EE)
Ringrazio il mio compagno di vita Eriberto, che ha avuto il coraggio di spingersi con me fin lassù con 7 h di cammino, 1h di bici e 5h di auto