Dove inizia lo sterrato occorre seguire la traccia sentiero che va a dx (non ci sono segni e paline ma 150 d+ sopra si incontra nuovamente la carrabile e si prosegue con alcuni tagli fino al bivio per l’Antoroto, soluzione meno faticosa fatta da noi in discesa) noi abbiamo seguito le paline e dopo aver percorso un po’ di strada bianca la traccia si inerpica perdendosi su pratoni ripidi e faticosi finchè non si rientra sulla carrabile per prendere la seconda deviazione per il colle d’Antola e per l’Antoroto (palina). dall’Antoroto passeggiata easy fino al gendarme dove comincia la cresta, passaggi facili protetti da radi spit, corde fisse e traccia intuitiva (sempre sul filo, expo) portano alla cima di Issel. Da qui primo prato misto a rocce in discesa, presente uno spit con maillon per calata in buono stato, noi abbiamo disarrampicato. successivamente salita alla cima delle Piane con un unico passaggio leggermente strapiombante (diedro) ben ammanigliato ma molto expo (sosta in cima con cordone di dubbia tenuta), qui non capisco perchè non ci sia uno spit. Da qui secondo prato in discesa su cui abbiamo una doppia e passaggiata finale fino alla Ciuaiera. Nel complesso la cresta è bella e la roccia non così marcia come appare, l’expo è violenta su entrambi i lati quasi sempre, le corde fisse sono cotte dal sole e andrebbero sostituite, gli spit e i maillon di calata sono ok, per arrivare in fondo alle doppie è utile una corda da 50m. (se ci si fida un po’ e si disarrampica basta una da 30) noi non abbiamo integrato nulla, quindi a mio avviso potrebbe servire solo un fiend medio per proteggere il diedro chiave. L’AD- a mio avviso nel complesso ci sta.
Giornata tropicale, vista spaziale Val Tanaro top in autunno.
Con Roby
Dopo due anni convinco Roby ad affrontare il marcione della Val Tanaro.