- Accesso stradale
- In auto a Crescentino, parcheggio in Piazza Garibaldi
Replicato in pratica il giro del lontano Novembre 2015, stavolta partendo da Crescentino/P.za Garibaldi, raggiungendo il Santuario Madonna del Palazzo e poi proseguendo (asfalto) fino alla Frazione Galli. Qui si sale sull’argine sterrato e lo si risale verso monte per poi lasciarlo e puntare verso il fiume. Non esiste un punto preciso dove svoltare, noi abbiamo svoltato su una pista agricola prima di arrivare alla strada asfaltata Landoglio-Galli, pista che porta praticamente alla confluenza della Dora Baltea nel Po. Oggi si fa fatica a distinguere lo sbocco, con la Dora in secca e l’infinita distesa di ghiaioni.
Ritorno risalendo il corso della Dora, si arriva ai “cubi” in cemento dove il fiume si dirama, si sfiora la Cascina Landoglio e per piste/boschi si arriva al ponte sulla SP31bis e quindi alla rotonda; si passa sotto la ferrovia e si segue la sterrata per le Benne, lasciandola ad un bivio prima delle case (anche qui difficile specificare un punto preciso) per seguire una pista sabbiosa che porta sulla Dora. Si risale il fiume sul greto, si attraversa un recinto con mandria di mucche, si entra nel bosco e per piste si arriva esattamente alla grande rilevata in pietra e mattoni rossi, dove il Canale Cavour sovrappassa la Dora Baltea.
Il manufatto, dopo 160 anni, dà segni di cedimento; sono necessari drastici interventi (e fondi) per il ripristino, la località – selvaggia e fuori dal mondo – ha vissuto momenti di gloria con la presenza di politici e le telecamere della RAI, ora si attende la soluzione.
Ritorno per sterrata in sponda destra del Canale Cavour fino alla strada asfaltata per le Benne, dove è possibile vedere il sottopassaggio che permetteva l’attraversamento su una passerella sotto il Canale Cavour: l’accesso è oggi sbarrato. Dalle Benne per sterrata si torna alla rotonda sulla SP31bis e infine per asfalto alla Frazione Galli e quindi a Crescentino chiudendo così l’anello.
Gran bella gita e giornata, peccato per il forte vento che è sempre andato in intensificazione.
Notevole lunghezza, ca. 21 km
Oggi in compagnia di un omonimo, anche lui “local” del tempo passato. Grazie Bruno per la bella sgambata nella wilderness padana.