Ambin (Rocca d’) versante nord, via diretta

Ambin (Rocca d’) versante nord, via diretta
La gita
fedeneg
5 30/05/2004

Discesa eccezionale in un vallone selvaggio.
All’ultimo il Guru ci ha abbandonati, preferendo la becca di gay (il nome la dice lunga sulle sue preferenze….)
In realtà sappiamo bene che doveva controllare la sorellina, altrimenti lasciata sola a dormire in rifugio con qualche bruto…
Alla fine eravamom io e il valente alpinista della sezione di Venaria (così viene definito dalla letteratura ufficiale il mitico Enzo Cardonatti).
Primo colpo di fortuna della gita: la strada è stata liberata appena prima del nostro arrivo dalla supervalanga che la bloccava. Eravamo talmente convinti di doverci fare 3 km a piedi, che abbiamo posteggiato sotto la valanga e ci siamo preparati per la gita. Fatti 10 m. abbiamo poi scoperto che la strada era libera…
Dietro front, ricaricato zaini e sci su Kowalski, e via verso il fondo valle.
In rifugio ronfavano già tutti. Astutamente io e il valente ci siamo piazzati a dormire in sala da pranzo, rabastando coperte e cuscini nei dormitori saturi di essenza d’aglio e russatori incalliti.
Grande anche la stufa, che ha macinato per gran parte della notte.
In punta, dopo aver riposato un’ora e mezza, arrivato prima un francese anche lui dalla nord, poi altri 3 di Grenoble dalla normale.
Saputo che io e il valente saremmo scesi giù di lì, non hanno esitato a segure le nostre tracce.
Per la discesa non c’è aggettivo che possa rendere l’idea di quello che abbiamo trovato.
Uno sballo unico fino a 2200 m.
Colto da fuoco sacro e estasi soprannaturale, mi sono fumato il versante nord senza fermarmi. Neve stratosferica, dura ma con grande grip per le lamine. In definitiva, grande giornatona, la migliore gita dell’anno. Finora…

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