- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa compatta
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 1300
- Equipaggiamento
- Snowboard/Split
Meteo abbastanza brutto, nubi bassissime ma zero pioggia. Svegliati la mattina con diluvio, decidiamo di aspettare un po’ nella speranza che nel pomeriggio ci siano delle schiarite.
Quindi pasteggiamo in casa la mattina e verso mezzogiorno siamo con gli attrezzi in spalla a fare portage. Motivazione un po’ bassa ma andiamo lo stesso. Parcheggiamo di fianco allo stallone e saliamo facendo portage per circa un centinaio di metri. Mettiamo le pelli e saliamo bene sempre nel whiteout più totale, ma siamo speranzosi.
Al bivio per proseguire per la Rava del Ferro, decidiamo di andare a destra per il canalino intermedio. Più o meno dove il pendio si allarga notiamo delle mezze schiarite e vediamo un bel sole sui pendii sommitali. La motivazione aumenta e saliamo con le pelli fino a sotto lo spallone, dove mettiamo le tavole sulle spalle (io e Fabri) ed arriviamo sul pianoro superiore per poi arrivare in cima al monte Amaro con una bella tormenta di vento, ma con un sole gigantesco e una luce pazzesca.
Discesa del pianoro superiore brutta su sastrugi, poi entrati nella rava, neve polverosa pesante su fondo discretamente morbido, dove con la tavola si scendeva bene.
Arrivati al limite con le nuvole e poi nelle nuvole, neve morbidissima bagnata e veloce. Anche se nelle nubi, il riflesso del sole che stava per uscire anche in basso, dava un ottima visibilità fino a dove finiva la neve.
Con Fabri forte e saggio, Ste solito grande socio e Popi, a cui ad un certo punto sono spuntate due grosse orecchione da coniglio che non gli hanno permesso di arrivare in vetta. Però è comunque sempre il mio prefe.