In auto mi porto a Menaggio , punto di arrivo del trekking. Con bus di linea lungo la litoranea proseguo sino a Sorico (213 m.). Da qui inizia il mio trekking che come prima difficoltà prevede raggiungere il punto di partenza effettivo, la chiesetta di San Bartolomeo (1204 m.). Con cartina alla mano senza seguire la strada asfaltata mi dirigo tra boschi e rovi tracciando una linea immaginaria verso l’obbiettivo iniziale. Al seguito possiedo materiali per la più completa autosufficienza, con l’intenzione di pernottare la prima notte al bivacco Petazzi e la seconda all’addiaccio in qualche posto. Così è stato ! Pregevole itinerario di tre giorni da affrontare con tempo bello e stabile. Di indubbio interesse ambientale è indicato per chi và alla ricerca di luoghi isolati dove la natura è pienamente protagonista e sovrana. Indimenticabile l’incontro con il pastore dell’alpe Roggio (1700 m.) e della sua ospitalità. Lungo l’itinerario con alcune deviazioni salgo sul monte Marnotto (2088 m.), monte Bregagno (2107 m.) e punta Sasso Canale (2411 m.).
Giunto a Breglia ottengo un passaggio sino a Menaggio dove recupero l’auto.