Alta Luce o Hochlichtda Staffal per il Vallone di Salza

Alta Luce o Hochlichtda Staffal per il Vallone di Salza
La gita
sensacugnisiun
4 22/04/2018
Osservazioni
Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita)
Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita)
Bagnata
Quota neve m
1600
Equipaggiamento
Snowboard/Split

Non avendo visto campane di sorta abbiam poi realizzato di aver raggiunto la quota 3348, un bel dosso nevoso di fronte al Mantova seguito da una discesa e un’esile crestina con cornici. Neve molto bella fino al colle di Salza, cremina morbida su fondo portante e discesa ottima fin nei pressi del pianoro anche se via via si appesantisce, poi marcia fino a Staffal. Salita su sinistra idrografica litigando con vari valangoni e crosta, al pianoro si sfonda un pò meno e l’ambiente diventa notevole. Abbiamo proseguito troppo verso il fondo del vallone, bisogna piegare a destra prima dell’inizio di una morena per un comodo canalino. Risalito invece il ripido fianco della morena, abbiamo dovuto ridiscenderlo dall’altro lato perdendo tempo. Prime rampe sostenute con qualche tratto non portante, poi progressione comoda fino al colle, preceduto da un lungo ripiano poco inclinato.
Dal colle seguita inizialmente una buona traccia nel traverso, poi saliti direttamente con qualche svolta. Tracce esistenti di sci si fermavan su una crestina a destra o su un’elevazione rocciosa a sinistra, noi abbiam continuato direttamente fin sull’ultimo ripido dosso nevoso ancora in assenza di tracce.
Dalla vetta discesa molto bella su ampi pendii nei pressi della cresta, poi per l’ultimo tratto avevo individuato una variante a sinistra salendo che passava tra roccette e con un traverso a destra pensavo di averla raggiunta ma mi son trovato su un ripido pendio marcio e svalangato appena sopra il colle, molto meglio seguire il pendio principale. Vallone di salza con neve ben rinvenuta, a tratti irregolare sotto il colle. Tenuta prima la sinistra poi la destra verso il fondo. Ancora buone curve dove inizia la vegetazione poi un ripido canalino in ammollo porta al pianoro col ruscello, che va guadato subito, dove ancora ben coperto. Preferita stavolta la più agevole destra idrografica dove passa il sentiero estivo che, previa breve risalita e traverso in piano porta con qualche ravanamento in boschina all’ultimo boschetto fino alle case di staffal.
Itinerario che stona decisamente con le lunghe file di puntini verso i 4000 e con l’ampio inflazionamento meccanico dell’olen, vallone appartato e tranquillo preferito da qualcuno per la traversata dal Gabiet. Nonostante il caldo fotonico e la discesa non prestissimo (dopo le 11) la neve, abbondantissima anche in basso nonostante una settimana di luglio, si è mantenuta in buone condizioni. Salut

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