Alta di Riobianco (Cima) Spigolo nord integrale

Alta di Riobianco (Cima) Spigolo nord integrale
La gita
davec77
3 16/08/2024
Accesso stradale
Dalla strada Cave del Predil - Sella Nevea

Le tre stelle sono una media fra il posto bellissimo e la via un po’ deludente. Abbiamo infatti trovato roccia buona solo da metà via in poi, i tiri precedenti si sono svolti su roccia da pessima a mediocre/sufficiente, spesso con difficoltà di protezione…
Noi però abbiamo seguito un’altra vecchia relazione che è abbastanza diversa da quella riportata qui; credo siano comunque possibili più percorsi visto che lo spigolo non è sempre ben definito e specie in alto il terreno permette di passare quasi dovunque.

Noi abbiamo fatto così.
L1 dal chiodo con cordino posto 20-25 m a dx del punto più basso dello spigolo si sale prima un po’ verso dx poi a lungo leggermente verso sx, su roccia facile ma molto rotta e con detriti, fino a una sosta con ch. e cordini (III, 50 m)
L2 sempre per roccia pessima e con detriti (facile ma quasi improteggibile, attenzione) puntare a una grossa fessura obliqua posta sotto e a dx di una larga chiazza bianca, senza raggiungere la fessura rinviare una sosta di calata (abbandono?) con 3 ch. e cordino rosso e proseguire fino a una sosta con 2 vecchi ch. da collegare posta pochi m a sx del filo di spigolo (30-35 m, III+)
L3 traversare orizzontali a dx (ch.) e subito al di là dello spigolo superare lo strapiombino sovrastante su roccia non molto buona, proseguendo poi in diagonale a dx su roccia migliore (ma non ottima, 2 ch.) puntando a un netto camino-diedro alla cui base si potrebbe sostare comodamente (ma nulla è presente; indispensabili ch.), da qui proseguire 10 m in verticale nel camino-diedro (roccia mediocre, 1 ch. di passaggio) fino a una sosta scomoda, attrezzata su 2 ch. assai vecchi e cordini (tiro chiave, IV+ sostenuto e passo di V, 40 m)
L4 proseguire dritti nel camino sovrastante, raggiungere un ripiano e salire dapprima ancora nel camino di sx, per poi spostarsi verso dx lungo una fessura (1 ch., roccia abbastanza buona) fino a tornare sul filo dello spigolo, qui proseguire ancora fino a sostare su 2 ch. (IV/IV+, 40 m)
L5 senza percorso obbligato salire circa dritti fino a un tratto più appoggiato della parete, qui la roccia migliora molto (un paio di ch., clessidre), proseguire fino a una comoda cengia sulla quale, traversando a dx, si sosta su un buon ch. + solida clessidra (IV poi III, 50 m)
L6 proseguire leggermente a sx su rocce facili puntando a un evidente diedro-camino che obliqua a sx e che si supera (ch.), al di sopra sostare un po’ a sx su ch. e un fix con anello (45 m, III poi IV)
L7 senza percorso obbligato, ma circa dritti per buone e facili rocce, fino a sostare prima dell’ultimo salto dello spigolo, su un grosso spuntone da attrezzare o più avanti su 2 fix (III, 35-40 m).
L8 superare un po’ verso dx l’ultimo tratto ripido (ch.), proseguire sempre verso dx fino alla sosta su 2 fix con anello, non lontano dalla spaziosa vetta (IV, 35 m).
La discesa è facile e rapida, prima con un breve tratto a piedi (seguire ometti sul versante S) e poi con 3 doppie da 30 m (l’ultima leggermente spostata ma con sosta visibile) che riportano alla forcella a O della cima. Da qui per ghiaione all’attacco.

Come materiale abbiamo usato friends fino al #2 e cordini; nut non indispensabili, utili invece chiodi e martello, che non avevamo…
Per l’avvicinamento siamo partiti da fondovalle lungo il sentiero n. 625; contare ca. 2h30 in salita; il bivacco è in una posizione stupenda ed è ovviamente possibile pernottarvi.
Bella giornata estiva, calda e afosa, ma lungo la via si vede poco sole e si sta meglio…

Link copiato