- Accesso stradale
- Ok presso il Ponte del Medico.
Avvicinamento abbastanza comodo ed evidente dal rifugio, si sale un pezzo del sentiero balcone, che si abbandona poi per tagliare in piano tra prati e pietraia. Noi ci siamo persi già al primo tiro, si sale il diedrino, poi si procede quasi in piano fino al muretto successivo, si sale un diedro a destra (sembra marcio ma è il tratto meno marcio della via) e si arriva alla sosta a destra del filo di spigolo, poco visibile. Gli altri tiri scorrono più lisci e logici. Chiodatura ok, volendo è integrabile con friend medio piccoli, ma roccia marcia e instabile, sembra che ti debba crollare addosso mezza via, forse la più brutta che abbia trovato nelle marittime. Peccato perchè l’ambiente è meritevole e anche la via, risalendo lo sperone, ha una sua logicitá. Volevamo fare anche Thor ma vista la roccia, visto il meteo che si girava verso il brutto, abbiamo lasciato perdere.
Con Manu. Un saluto ai due arrampicatori liguri incontrati il giorno prima al rifugio del Laus, che ci hanno raccontato della loro avventura su questa via finita in elisoccorso, la nostra testa alla fine era piú dura di questa roccia.