- Equipaggiamento
- Road bike
Giro non estremo (per ciclisti normali) come può essere la Vinadio Vinadio, ma comunque di tutto rispetto.
Io l’ho percorso come consigliato in senso anti oriario, il Col d’Allos come primo si fa veloce, e se si parte presto un po’ di sole è cosa gradita. Pendenze abbastanza uniformi mai oltre 8% e qualche tratto dove si rifiata. Alle 10 ero in cima.
Discesa fino ad Allos su strada stretta e un po’ bruttina, moderare velocità, poi stradone veloce ma con poca pendenza fino a Colmars.
Qui il bivio è quasi invisibile (cartelli anche coperti da una pianta), lo si trova poco dopo il cartello di Colmars alle primissime case (sembra di svoltare in un cortile inizialmente).
Salita al Col des Champs molto fresca e ombreggiata anche se fatta a mezzogiorno, solo gli ultimi 2 km, molto panoramici sono allo scoperto. Strada scarsamente frequentata sia in salita che nel versante di discesa, dove il manto stradale è ottimo e anche la carreggiata è ampia.
Giunto a Saint Martin d’Entraunes, ci si mette l’anima in pace e si inizia la lunga salita al Col de la Cayolle. Provvidenziale la nuvolaglia che ha coperto il sole esattamente per il tempo della salita.
Pendenze molto blande all’inizio, poi via via più sostenute ma mai esasperate, siamo sempre sull 8% con qualche tratto al 10%, anche se la fatica accumulata falsa un po’ la percezione.
Discesone verso Barcelonnette da affrontare con calma nei primi km per il fondo un po’ irregolare (vibrazioni) poi via via più veloce.
Io ho impiegato 8 ore lorde (1 pausa ad ogni colle e una per mangiare un po’) senza tirarmi troppo il collo. Sfruttato la giornata climaticamente ideale: soleggiato ma con qualche nuvola di passaggio, caldo ma senza eccessi e buona ventilazione. Con temperature più elevate o afose non la consiglierei. Posti stupendi.