Allievi (Punta) Via Normale dalla Val di Mello

Allievi (Punta) Via Normale dalla Val di Mello
La gita
guariliguano
5 15/07/2025
Accesso stradale
Essendo il primo giorno un lunedì abbiamo potuto parcheggiare (pagamento tramite i totem dell’infopoint di San Martino) di fronte al campeggio della Val di Mello, risparmiandoci così circa 2 km di strada, cosa che si è rivelata particolarmente gradita al ritorno.

Abbiamo spezzato la salita in due giorni, pernottando al Rifugio Allievi – Bonacossa.
Dal Rifugio Allievi si prende il sentiero che conduce al Rifugio Ponti; dopo circa 300 metri si devia su una traccia a sinistra, che sale in direzione nord lungo pendii che conducono al vallone compreso tra la Punta Vittoria (3012 m) e lo spigolo sud della Punta Allievi.
Fondamentale, lungo tutto l’itinerario, è la presenza di ometti, che abbiamo provveduto a rinforzare o rendere più evidenti dove necessario.
Si risale con semplice arrampicata una bastionata verso destra, che conduce a un secondo vallone. Lo si risale fino a raggiungere un canale che immette in un sistema di cenge, che permettono di superare la parete finale, che dal basso sembra insormontabile.
Seguendo gli ometti, si prosegue per una cengia prima verso destra (circa est) e poi si gira risalendo verso sinistra (circa ovest). Questa cengia è interrotta da un canale che, nella salita mattutina, ci è sembrato piuttosto tetro – probabilmente per via dell’ombra e dell’umidità – mentre al ritorno, asciutto e soleggiato, l’attraversamento è risultato decisamente più semplice e invitante.
In ogni caso, una volta giunti al canale, non ci sono dubbi: dall’altra parte gli ometti indicano chiaramente il percorso corretto.
Superato il canale e giunti alla fine della cengia, si risale un pendio con arrampicata facile e, attraversando pietraie, si raggiunge la sella sulla cresta di confine, a quota 2973 m. Da qui si segue la cresta in direzione est fino all’anticima e quindi, con una semplice arrampicata, si raggiunge la vetta.
Non c’è libro di vetta, ma un cumulo di sassi con dei resti di legno, probabilmente di una croce. Dalla cima si può scendere per un canale esposto a nord (anch’esso fattibile per la salita) oppure ripercorrere il sentiero di salita.

Un grazie al socio Giancarlo per condividere con me la solitudine totale in quel paradiso di granito.

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