- Accesso stradale
- Fatto il passo del Sempione
- Osservazioni
- Osservato fratture nel manto
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa compatta
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1600
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Salita di enorme soddisfazione… Preso la cabinovia che ci ha portati fino a belalp. Da lì due ore per raggiungere la chiesetta di fronte all’hotel belalp. Canalino di discesa senza corde fisse attualmente non banale ma con gli sci si fa bene. In tutto calcolare circa 4 ore per raggiungere il rifugio e non sottovalutare l’impegno della ferrata finale specialmente se è coperta di ghiaccio come abbiamo trovato noi. Il mattino successivo partenza alle 4:30 tra nebbia e neve… Il meteo ci aveva traditi. Alle 9:00 circa arriviamo all’attacco della cresta dopo un paio di traversi su neve abbastanza dura che richiedeva i rampant. Arriviamo lì solo io e il mio socio più un’altra cordata da tre e ci troviamo tutta la cresta da tracciare Ma la voglia di arrivare in punta questo gigante ha dato la spinta decisiva e in un’ora e 40 siamo stati sulla vetta tutta per me e Andre. Discesa veloce grazie anche ai numerosi fittoni e poi giù sci ai piedi con numerose ripellate per tornare alla cabinovia.
Una montagna semplicemente immensa