Ale Lunghe (Costa) traversata Creste OSO a ENE

Ale Lunghe (Costa) traversata Creste OSO a ENE
La gita
attila89
3 19.06.2020

Saliti dal vallone del Duc. La traccia che sale verso il passo del Ranco non parte dall’albero secco trifido, si abbandona il sentiero principale un po’ dopo, quando esso raggiunge quota 2450. Da qui, tracce di sentiero con ometti, abbastanza agevole, che permettono di non ravanare troppo nelle pietraie. 2h40 di avvicinamento per noi. Anche il versante dal lato vallone delle Giargiatte è praticamente asciutto, ma penso che sia più ravanoso.
Poi la cresta, carina e abbastanza scorrevole.
Nella sezione dove occorre effettuare la prima doppia, c’è in alto una sosta a spit con cordone ma senza maillon; noi siamo scesi disarrampicando seguendo la relazione (a primo terrazzino, a destra e poi per cengetta ad altro terrazzino con sosta a chiodi e cordino rosso); abbiamo aggiunto un maillon alla sosta con cordino rosso. Abbiamo visto che c’è anche un cordone azzurro tra le due soste (vedi foto), non so se su spit o chiodi.
Abbiamo fatto un errore di itinerario proprio nei pressi della punta Occidentale stando troppo a sinistra (siamo arrivati ad un chiodo ripiegato), meglio passare bene a destra nel canalino detritico. Tendenzialmente fino alla punta Occidentale siamo saliti in conserva.
Per scendere dalla punta occidentale, abbiamo raggiunto la sosta a spit; disarrampicato fino alla sosta con tre chiodi che abbiamo ribattuto, abbiamo sostituito il cordone (ora è sosta fissa con cordone giallo + maillon). Da lì si arriva con una calata di 25 metri alla sosta a spit nei pressi del colletto.
Poi abbiamo continuato con punta centrale e punta Orientale. La punta Orientale ci ha impegnato per bene e l’abbiamo risolta con due tiri da 25 metri, seguendo la relazione ci siamo ritrovati con un piccolo passaggio strapiombante e ben esposto su massi staccati, non il massimo del piacere. Poi ancora cresta-pietraia fino al colletto prima della punta Malta. Personalmente, consiglierei quasi di interrompere la traversata dopo al Campanile delle Ale Lunghe.
Scendere diretti dal versante del vallone dei Duc presentava ancora neve nel canalone e, non volendo risalire punta Malta e scendere dalla normale, siamo scesi verso il vallone delle Giargiatte (tratti di neve abbastanza morbida) fino a giungere al sentiero del bivacco Bertoglio a quota 2600 circa.
Come materiale avevamo friend BD da 0.3 a 1, consiglierei di aggiungere il 2 ed eventualmente lasciare a casa lo 0.3. Con la corda da 50 metri, con le precisazioni delle doppie da fare, si percorre bene.
Oggi la roccia era completamente asciutta, deve essere una bella pista di pattinaggio quando è bagnata (come la settimana scorsa).

Con il Polacco e i suoi fisheye e grandangoli

Link copiato