- Accesso stradale
- 3 euro/giorno contanti o bancomat
Bellissima cima. Siamo saliti prima sul monte Collerin e poi sull’Albaron. Al mattino partiamo dal rifugio Gastaldi alle 5.00, il ponte che attraversa il ruscello al bivio per la Ciamarella è inservibile. Abbiamo guadato con facilità poco dopo. Lasciato a sinistra il percorso del tour Bessanese che va al colle Collerin (2870 m), siamo risaliti seguendo molti ometti e rari segni rossi passando per un laghetto (3145m) e in prossimità del successivo passo di Chalanson superiore su terreno senza neve, per faticose pietraie e comode rocce lisce inclinate (si tratta della traccia senza neve diversa da quella che si percorre su neve, traccia che rimane più a monte, più sotto alla cima Collerin). Qui calzati i ramponi siamo saliti sul ghiacciaio del Collerin piegando a sinistra verso la Cima Collerin. Poco sotto si tolgono i ramponi che si metteranno solo al ritorno. Ometti segnano la facile salita al Collerin. La cresta per l’Albaron è lunga . Si abbandona il filo di cresta sotto la croce della sella Albaron, scendendo a sinistra (delicato su sfaciumi), poi più facilmente si arriva sull’anticima e cima Albaron. Discesa per lo stesso percorso tranne a quota 2737 m al rio che arriva dal ghiacciaio Cimarella, impetuso al ritorno. Qui per non attraversarlo ci siamo portati più facilmente sulla destra orografica del vallone