- Accesso stradale
- Parcheggio 3€/giorno, normalmente prende anche bancomat, ma questa volta a me l'ha rifiutato
- Traccia GPX
Grande cavalcata in giornata e in solitaria, partito alle 6.20 da Pian della Mussa, 11.30 in cima all’Albaron, poi ho accoppiato il Collerin, che se sei lì non ha senso balzarlo per 5 minuti…gita molto varia, dai pratoni alla pietraia, dalle rocce montonate al ghiacciaio e alla cresta. La relazione, almeno per essere fine stagione, appare un po’ datata. Pian del Gias è ormai solo più una pietraia, e la salita in questo momento si fa tutta seguendo gli ometti che si staccano dal TB molto prima di arrivare alle pendici del Collerin. Tanti ometti che si possono seguire e conducono fino alla sella e oltre, aiutando anche nel passaggio sotto la croce presente a metà cresta, indicando il passaggio in discesa lato francese, sfasciumoso e delicato, ma meno esposto che arrampicare il torrione prima della croce (l’ho disarrampicato al ritorno…NON lo consiglio…facile, ma decisamente esposto e non necessario); per il resto cresta camminabile nella maggior parte dei casi con qualche mano a terra ogni tanto…quando possibile, preferire il filo rispetto alle cenge, sempre un po’ piene di ghiaia. Ghiacciaio sotto la sella con ancora un po’ di neve sulla sinistra guardandolo, che al ritorno, mollando, permette di evitare i ramponi (altrimenti necessari, visto che tutto il resto è ghiaccio affiorante). Discesa lunghissima, con il sentiero lungo Pian di Gias che, causa il torrente, cambia parecchio rispetto alle tracce e fa un po’ perdere la bussola seguendo segni vari un po’ qui e un po’ là…direi che se si riesce a tenere la destra orografica prima possibile non si sbaglia.
Gita da fare, da lassù il panorama è qualcosa di fenomenale.
La traccia che ho caricato comprende anche il passaggio al Collerin. Dove si discostano salita e discesa è solo perchè il percorso non è obbligato, prevalentemente sulla pietraia e scendendo la zona di rocce montonate.