Via con un discreto impegno fisico, molto varia, forse troppo perchè comprende diversi stili di arrampicata senza mai esprimerli completamente cosicchè non ha una sua precisa identità. Itinerario non proprio immediato.
La via, soste a parte, è praticamente schiodata, ma si incontrano spit di “tutto si farà” e Oui, dance le rock, cosicchè non è proprio facile orientarsi, almeno sino a L3, dove placca, strapombo e grotta sono facilmente individuabili, ma non è chiaro di che via siano i due spit in mezzo alla placca, che tra l’altro non è proprio banale. Confuso per confuso ho salito il primo tiro di “tutto si farà” raccordato il secondo dello spigolo, poi via sul terzo dove alla fine si incontra lo strapiombo non proprio “strapiombino” come dice Gulliver. Delle due fessure ho attrezzato quella di destra tralasciando quella di sinistra dove ci sono due chiodi perchè l’uscita non mi era chiara.Messo un Bd da 1 basso e uno da 2 alto, ma sarebbe stato più corretto un BD da 3 ancora più alto. Mi sembra corretta la valutazione di Oviglia “Valle Orco” che grada 6a+. Nella nicchia la sosta è quella di “tutto si farà” più a destra dell’originale, ma permette un’uscita più rettilinea e più tecnica, sulle fessure superiori di L4. ultimo tiro sui due diedri, ovviamente faticosi, indicato da strisce blu. Anche qui spit martellati e segati. Bella placca finale che ho protetto con un 0.3BD
In discesa due doppie con corde da 60 metri, tirate entrambe sino all’ultimo metro di corda.
Nel complesso via interessante, ma meno estetica del Pesce o del Diedro con le quali ha difficoltà confrontabili. Con Fabio che si è ottimamente destreggiato da primo su L4 attrezzando a Friends le fessure, sua prima volta TRAD e sullo strapiombo di L3 dove ha portato a compimento tutto il mio esplorare e attrezzare. Ottimo esempio di cordata che funziona.