- Accesso stradale
- pulite
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa pesante
- Quota neve m
- 1100
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Ritorno sempre volentieri all’Afframont poiché non c’é mai ressa e questo è un valore aggiunto.
Stamattina le idee erano diverse e già orientate verso sud (Rognoso, Bellavarda, Bernardé, Rossa di Sea) ma osservando bene la situazione e percependo la temperatura, secondo quanto dicono i francesi ” se méfier”, ci siamo ancora diretti a nord.
Contrariamente a quanto si strombazzava, l’innevamento sulle Graie é alquanto misero.
Di solito l’Afframont non é frequentata; pensavamo di essere soli ma al Roc Piat c’era una traccia che giungeva dai Cornetti, così ci ha tolto la fatica e ne abbiamo approfittato per fare due volte la parte alta.
Dopo di noi, inaspettatamente c’era ancora altra gente che saliva; é un segnale della penuria che c’é in giro.
In discesa con un pò di intuito ci si diverte ancora ma si é al limite; sotto il Roc Piat seguito il vecchio percorso di discesa sulla sponda a destra del rio con attraversamento nella parte intermedia in un punto facile, poi tutto a sinistra verso un casotto diroccato ed ancora a sinistra in una rada faggeta e comodamente alla strada un pò al di sotto del ponte di Chialambertetto.
Tutto sommato ancora una bella discesa, ma di intuito e di un certo impegno.
Oggi rischio meno di 1.