Sono partito il 7 gennaio con volo to-roma, roma-buenoaires, buenoaires-mendoza. Ho viaggiato con aereolines argentina che sconsiglio.
A Mendoza incontro Amador, una guida peruviana che fa parte della “scuola Don Bosco 6000” con sede a huaraz ([email protected]).
Ho scelto questa organizzazione perchè li avevo conosciuti quando era mancato il caro amico Corrado Casinovi e la sua famiglia aveva fatto una donazione per il loro istituto.
Ero combattuto se unirmi a un gruppo composto da persone sconosciute o se intraprendere il viaggio da solo.
Ho optato di viaggiare solo e appoggiarmi alla “scuola don bosco 6000” si è rivelata una scelta azzeccata.
Ho pernottato ai due campi Confluencia e plaza de Mulas in tende con struttura e ho usurfruito della logistica presente, compresi pasti. La tenda nostra la abbiamo utilizzata solo per i campi alti, così come pure prepararsi il mangiare.
E’ stata una buona scelta perchè abbiamo dovuto preoccuparci di solo camminare e portarsi il minimo necessario nello zaino ( che comunque non aveva un peso mai inferiore ai 18 kg!!)
Il giorno 8 sono arrivato a Mendoza (-4 ore come fuso orario). il giorno 9 abbiamo fatto la spesa per i campi alti e la benzina per il fornellino. poi abbiamo organizzato i borsoni per spedire a plaza de mulas con i muli (ogni mulo porta al massimo 60 kg ed economicamente non conviene prendere troppi muli!!!). Sempre lo stesso giorno abbiamo preso il biglietto del pullman.
il giono 10 partenza. 3h 1/2 di viaggio e si arriva a penitentes dove ci fermiamo. Per sgranchire le gambe risalgo gli impianti degli sci e arrivo a una delle cime comode da accederci (+/- 3000 mt).
Il giorno 11 si parte. Controllo del biglietto all’ingresso del parco dell’Aconcagua e poi 2 h 1/2 di cammino fino al campo Confluencia (+/- 3350 mt). Il campo è molto affollato ma incontriamo gente simpatica e di ogni nazione.
Il giorno 12 partiamo leggeri e andiamo a acclimatarci raggiungendo plaza Francia (4100 mt) che è posto sotto la parete sud dell’Aconcagua, Stupenda!!!.
La sera dormiamo di nuovo a Confluencia.
Il giorno 13 si parte per plaza de Mulas.
Ci aspetta quasi una lunga passeggiata che consiste nei primi 12 km in un lungo altopiano abbastanza monotono e i restanti 6 km, in salita, che portano a plaza de Mulas (4300 mt). Controllo del biglietto e ci dirigiamo alle ns tende.
Il giorno 14 è dedicato al riposo completo ma io faccio lo stesso un giro per i ghiacciai li vicini e scattare delle foto.
Il giorno 15 saliamo il cerro Bonetti (5050 mt) che ha dalla cima una vista spettacolare a 360°. Per scendere, prima facciamo una bella traversata su cresta rocciosa (max 3°) per poi buttarci a capofitto giù per i ghiaioni che rapidamente ci riportano al campo.
Il giorno 16 fardelliamo gli zaini con tutto il materiale, tenda compresa, che lasceremo al campo nido di condores (5600 mt).Siamo in forma e in 4h superiamo i 1300 mt di dislivello. Arrivati al nido di condores piazziamo il ns sacco sotto delle pietre e occupiamo una piazzuola libera.
Scendiamo, siamo 2 missili, sfruttando i ghiaioni impieghiamo 50 minuti.
Il giorno 17 riposo totale e bevo più di 5 lt di acqua!! (e comunque bevevo ogni giorno almeno 3 lt. Ero sempre lì a fare la pipì!!)
Il 18 finalmente si parte. Sappiamo che deve arrivare una forte pertubazione con venti che superano i 70 nodi.
In 4 ore siamo al nido condores. Li abbiamo una brutta sorpresa; un gruppo ci ha buttato via al sacco e si è imposessata della ns piazzuola. Le soluzioni sono due: o li meno e la voglia è tanta perchè non ci si comporta così o ci spicciamo perchè comincia a nevicare e il vento si stà alzando. Ci limitiamo a mandarli a quel paese e troviamo un’altro posto che però è esposto al vento che stà crescendo di intensità. Con difficoltà montiamo la tenda e una volta dentro ci mettiamo dentro i ns sacchi. La notte è patagonica. Il vento raggiunge delle intensità molto elevate, nevica e si infila da ogni spiraglio.Fa un freddo bestiale.
La mattina del 19 comincia sempre con il vento che non ha perso di intensità e con temperature davvero rigide (-20°).
Sollecito Amador ad accendere il fornello e a fare acqua e preparare da mangiare. Sono informato che oggi il tempo cambierà (grazie fulvio per le informazioni!!) e insisto per partire per il secondo campo. Verso le 11 il sole splende e il vento, anche se ancora forte, ha perso di intensità. Con qualche peripezia smontiamo e pieghiamo la tenda, fardelliamo gli zaini che ora sono davvero pesanti (26 kg) e partiamo. In poco più di 2h arriviamo a Berlin (5910 mt) ma decidiamo di andare più su a Colera (5980 mt). La scelta è azzeccata.
Rispetto a Berlin, Colera è più grande, più in piano, più riparato e ha più neve per fare acqua
La giornata si è girata al meglio. Il sole è caldo, il vento ha smesso di soffiare, super!!.
Montiamo la tenda, facciamo acqua e mangiamo. Stiamo bene e aspettiamo con impazienza il giorno dopo che sarà quello della vetta.
Appena cala il sole la temperatura precipita di parecchio sotto lo 0°.
Durante la notte la condensa che è gelata mi nevica di continuo in faccia, incredibile!!. In tenda c’è – 22°.
Il giorno 20 alle 3 ci alziamo. Accendiamo il fornello e facciamo una bella colazione. Beviamo e prepariamo le borracce. Se non facciamo attenzione a coprirle con attenzione con i gusci isolanti e con il sacco a pelo, gela tutto immediatamente!!.
Alle 4 1/2 partiamo. Il cielo è stellato ma il freddo è davvero pungente. Saliamo bene, non abbiamo problemi, la respirazione è a posto. Man mano che passano le ore e comincia albeggiare, vediamo una cordata che arriva dalla via del falso polacco ma non la incontreremo.
Arriviamo a indipendencia(6300 mt) e calziamo i ramponi. Sopra di noi c’è un bello scivolo da affrontare, comunque tranquillo. A 6400 mt,davanti a noi c’è il lungo traverso che porta alla Canaleta. Qui ho un problema!!, non sento più le dita dei piedi!!. Mi tolgo lo scarpone e le vedo tutte bianche e insensibili. Prendo una rapida decisione e torno indietro verso indipendencia dove nel frattempo è spuntato il sole. Tolgo le calze in polartec che mi sono costate un capitale e mi metto un paio di calze da 4 soldi e le dita cominciano e rianimarsi……… meno male!!!
Si riparte. Facciamo il traverso e affrontiamo la canaleta senza problemi, alpinistica ma senza eccessive difficoltà. Alle ns spalle spunta la parete sud, maestosa e magnifica.
Sono contento. Tiro fuori la bandiera italiana e affronto gli ultimi passi che portano alla vetta sventolandola.
Sono felicissimo, oggi è il giorno del mio 40 compleanno e lo festeggio in cima!!. Se me lo avessero detto non ci avrei mai creduto.
Il pensiero corre alle persone a me care e a quelle che non ci sono più. Sono emozionato ma stramaledettamente contento!!
Foto di rito e di nuovo giù, rapidi come gli altri giorni.
Arrivati a Colera decidiamo di fermarci un’altra notte, siamo stanchi e la voglia di scendere al campo base è tanta, ma il tramonto che abbiamo visto il giorno precedente e la bellezze del luogo ci convincono a fermarci.
IL giorno dopo, il 21, rapidi scendiamo a plaza de mulas.
Telefono alla famiglia dalla galleria d’arte più alta del mondo che ha una stazione telefonica satellitare e la connessione internet (www.aconcaguanow.com) e dopo incontro Gnaro Mondinelli che reciprocamente ci offriamo svariate birre!!!!
IL 22 prepariamo i bagagli che verranno spediti a penitentes con il mulo e leggeri affrontiamo la lunga strada che porta giù.
Arriviamo a Penitentes appena in tempo per prender il pullman delle 17 che ci porta a Mendoza.
i giorni restanti, trascorsi a Mendoza sono caratterizzati da grandi mangiate di carne e bevute di ottimo vino e birra.
Voglio ringraziare i Gulliveriani che all’inizio della pianificazione del mio viaggio ho disturbato e che loro, con grande disponibilità, hanno risposto alle mie domande dettate dall’incertezza.
Ho conosciuto grandi persone. I campi erano una vera babilonia di persone e nazionalità, ma la lingua universale della montagna ci ha fatto sempre intendere.
Ho conosciuto un vero grande!!!. Si chiama Roberto Bruzzone, insieme alla sua fidanzata Fannì, e sono di Ovada. Roberto è senza una parte della gamba, dal ginocchio in giù e cammina per mezzo di una protesi. Un vero Grande!! (www.robydamatti.it), li saluto.
Ringrazio i miei amici che mi hanno sempre sostenuto ma sopratutto ringrazio mia moglie e ns figlia Anna che ha 2 anni. Senza di loro non sarei mai riuscito a partire, grazie.
ciao a tutti.
allego i link su you tube dove ho caricato alcuni filmati:
http://www.youtube.com/watch?v=P9UyA8ivXVM
http://www.youtube.com/watch?v=lMQKHpsBqSA
http://www.youtube.com/watch?v=dfivX16xJ50