luigiudici


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Temperatura incredibilmente bassa al mattino (-13°C) dovuta al forte irraggiamento notturno, quindi nonostante le giornate calde della settimana passata la neve sui versanti nord si è mantenuta prevalentemente polverosa anche se non mancano alcune croste da caldo e zone indurite dal vento di limitata estensione.
Prima parte della salita lungo il sentiero nel bosco, neve assestata e buona traccia anche nei due punti più ripidi cioè il risalto al termine del bosco e il canale dopo il lago superiore del Suretta.
In discesa io e altri 4 malcapitati abbiamo optato per la variante diretta, mentre gli altri più saggi sono rientrati dal sentiero.
L'idea era quella di concatenare le tre radure del bosco viste sulla cartina, purtroppo però abbiamo perso la traccia dopo la prima radura e abbiamo erroneamente attraversato un vallone che poi abbiamo dovuto riattraversare per ritornare in traccia e la tanta neve presente circa 50 cm freschi ma pesanti e il bosco fitto ci hanno create qualche problema e ci hanno fatto perdere molto tempo.
Rivisto sulla cartina il passaggio esiste, ma sul posto non era così evidente.
Nel complesso direi 3 stelle e mezzo, ho dato quattro perchè la giornata è stata stupenda e la neve meglio delle aspettative.
Pochi sul percorso se si esclude il nostro gruppo oggi particolarmente numeroso e vario (11 partecipanti)

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
In realtà siamo partiti da Rothwald e siamo tornati da Egge grazie all'autista ciaspolatore che è venuto a riprenderci; così facendo si risparmia dislivello in salita e soprattutto si fanno le belle radure sotto i paravalanghe di Wasenalp che oggi erano in condizioni ottime e quasi intatte nonostante sul percorso ci fosse molta gente anche perchè da informazioni raccolte sul posto questa ad oggi è la zona con la neve migliore tra tutte quelle del Sempione.
40-50 cm di neve fresca fino al colle (dove si trova la barriera frangivento) mentre nella parte finale in cresta neve rimaneggiata dal vento evitabile però in discesa passando per il valloncello sotto la cresta dove la neve sembrava migliore (io non ci sono passato perchè parte del gruppo si era fermato al colle ed abbiamo dovuto ricongiungerci)
Meteo perfetto: sole, niente vento, solo temperatura un po' bassina (-10 °C alla partenza alle 9 del mattino) molto migliore delle previsioni che davano nuvoloso con schiarite.


Complimenti al mio Checco (12 anni non ancora compiuti) che ha voluto assolutamente arrivare in cima e ha dimostrato piede fermo sui 2 o 3 traversi in cresta un po' esposti con neve indurita dal vento e dai passaggi.
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: nessun problema un po' sporca solo dopo la seconda galleria
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Poca neve per il periodo nella piana di Devero e nel bosco basso, da Misanco invece neve abbondante
Siamo andati al punto quotato 2.426 a nord-est rispetto alla Punta di Orogna stando un po' più alti con la traccia invece di passare bassi da Curt del Vel.
Nel bosco pochi centimetri di neve fresca su fondo duro che però non è durata fino al ritorno perchè spazzata via dai tanti passaggi.
Circa 20 cm di bella neve fresca nel bosco rado di larici in val Buscagna però purtroppo la pendenza è poca.
Nella parte alta neve varia, crosta in parte portante e in parte no e polvere riportata quà e là, risultato del forte vento dei giorni scorsi.
Nel complesso non più di 2 stelle, servirebbe una nuova nevicata che però stando alle previsioni non arriverà a breve.
Giornata e panorama stupendi e, incredibile ma vero, da Misanco in poi, abbandonata la superaffollata traccia per il Cazzola, eravamo soli nell'incantata val Buscagna.

Rossa e Crampiolo in partenza

Canalino d'ingresso in val Buscagna

Incantato davanti al panorama della val Buscagna
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Strada pulia fino a Cheggio
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Tempo peggio del previsto, rare occhiate di sole e condizioni di luce che rendevano difficile la percezione delle pendenze.
Tanta neve, alla partenza 70-80 cm, al passo esagerata, di conseguenza cima non fattibile (peraltro non avevamo ne materiale ne intenzione) in compenso abbiamo provato a scendere sul versante Bognanco ma oggi non ne valeva la pena, dopo le prime belle curve su neve ancora fresca c'era crosta da vento, quindi siamo risaliti al passo.
In salita siamo passati senza rampanti sui due risalti terminali, perchè la neve si riusciva ancora a incidere, ma in alcuni punti era un po' al limite.
Scegliendo opportunamente la linea di discesa cioè stando tutto sulla destra dove la neve prende più sole abbiamo trovato crosta portante praticamente su tutto il percorso, salvo qualche punto in alto.
Per la trasformata occorre attendere ancora qualche giornata di sole.
Poca gente, oltre al nostro gruppone da nove solo altri quattro scialpinisti, oggi poi non era neve per ciaspolatori che pur frequentano l'itinerario.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: OK fino a Fondo, volendo si sale anche al tornante di partenza però poco spazio
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Versante nord ma ugualmente sole in abbondanza e niente vento.
Neve dal termine della strada in su 30 cm polverosa (quella caduta in settimana) con ancora ampi spazi liberi da solcare, attenzione però a qualche sasso nascosto per il poco fondo anche in alto dove non te li aspetteresti.
Sulla strada innevamento buono però molto rovinata.
Allego traccia non mia ma è quella che ho seguito, perchè le due già presenti fanno in salita un giro largo incomprensibile (di mezzo c'è un vallone !) forse utile se si parcheggia alla partenza degli impianti chiusi di Palit riducendo il dislivello.
Purtroppo in salita verso la fine del tratto su strada ho fatto alzare in volo un bellissimo gallo forcello, spero di non averlo disturbato troppo.
Oggi prima salita con le pelli del mio Checco (11 anni).
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: strada perfetta
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Bella giornata di sole ma avendo scelto un versante nord siamo stati tutto il giorno abbondantemente sotto zero.
Neve fresca ma non più polverosa in alto con un po' di effetto sfondamento dovuto alla eccessiva quantità, mentre in basso quantità minore e un po' più protetta quindi polvere perfetta.
Pochi scialpinisti incontrati sull'itinerario solo 5 oltre a noi, la maggior parte hanno scelto gli itinerari sul versante opposto al sole ma con neve molto variabile come mi è stato riferito.
Allego la traccia rispettosa della zona cosidetta di tranquillità, cioè una zona di protezione per la fauna nella quale vige il divieto di ingresso nei mesi invernali.
Con me due giovani scialpinisti (uno giovanissimo 13 anni) Giacomo e Filippo che hanno sofferto volentieri un po' di freddo per una sciata da 4 stelle.

Itinerari sul versante opposto baciati dal sole (Valsenhorn, Tallihorn, Barenhorn)

I miei giovanissimi compagni di gita in cima

Traccia e zona di protezione con divieto di accesso
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: strada innevata non percorribile subito dopo Cambiesso
quota neve m :: 700
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata di sole molto calda (sotto invece nuvole basse), la neve di mercoledì (40-50 cm) ne ha risentito. In alto qualche zona meno esposta era ancora ben sciabile, più in basso tutto fradicio, in compenso bella sciata sulla strada tutta innevata.
Si conferma una gita sciisticamente interessante e panoramica ma molto "local" vista la quota, bisogna essere li al momento giusto che dura una giornata o poco più.
Avrei aggiunto volentieri qualche bella foto vista la giornata, purtroppo la telecamera del telefono era girata e non me ne sono accorto e mi sono ritrovato con una ventina di insulsi selfie ! Sarà per la prossima volta.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Tutto pulito
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Preciso che siamo saliti al punto quotato 2.230 m e non sulla cima quotata 2.309 m.
La toponomastica lascia qualche dubbio di interpretazione, ma la Corona Troggi, come tale, sarebbe la parte di cresta quasi orizzontale la cui massima elevazione è il punto quotato 2.230 m, mentre la cima subito a nord quotata 2.309 m viene chiamata anche Pizzo Troggi e corrisponde all'itinerario in descrizione.
I due itinerari si dividono più in basso poco sopra l'alpe Fontane in quanto sono separati da una fascia rocciosa.
Dal punto di vista sciistico la quota 2.230 a mio parere è più interessante rispetto alla cima 2.309 in quanto resta più riparata e normalmente vi si trova neve migliore, oggi in effetti tutti gli scialpinisti incontrati (circa una quindicina) sono andati lì.
Giornata con forte inversione termica + 3°C alla partenza a 1.500 m mentre in fondovalle c'erano - 4°C in compenso sole stupendo e assenza di vento.
Il ripido risalto iniziale sopra il parcheggio di Cologno oggi era più ostico del solito in quanto c'era poca neve inconsistente e senza fondo ed al ritorno nel punto di passaggio obbligato ci ha costretto allo "sci d''erba".
Neve molto variabile da fresca a crosta a portante in funzione dell'esposizione e della pendenza, nel complesso però discretamente sciabile con le giuste scelte di percorso tranne nella parte finale dove ha completamente ceduto.
Gita in compagnia delle mie due signorine che dopo tante prediche incominciano a darmi qualche soddisfazione in fatto di tecnica sciistica.

Panoramica dalla vetta

In vetta
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Passo del Gottardo aperto
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Scelta tattica del 2 giugno giorno lavorativo per gli svizzeri in modo da evitare l'affollamento tipico di questo itinerario nei pochi festivi utili dopo l'apertura del passo, infatti poca gente e quasi tutti italiani.
Poca neve rispetto alla mia memoria statistica di ormai 25 anni di frequentazione, nessun muraglione di neve da scavalcare ma comunque sci ai piedi dalla macchina temo però ancora per poco tempo.
Temperatura alta 5° al passo alle 7 di mattina quindi nessun rigelo notturno ma nonostante questo la neve piuttosto molle era ben sciabile su tutto il percorso mentre era un po' troppo cedevole sui traversi in salita.
In discesa siamo passati dal canalino alternativo alla valletta con già qualche sasso affiorante verso il basso.
Ho incontrato con piacere Pier vecchia conoscenza ed enciclopedia vivente dello scialpinismo nella zona che mi ha gentilmente supportato nell'accompagnare i miei giovanissimi compagni di salita (10 e 12 anni)

Parte inferiore dell'itinerario

Panorama dalla cima con le montagne del Furka sullo sfondo Galenstock e Dammastock
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Strada Sempione pulita attenzione poco prima di Rothwald senso unico alternato con semaforo per lavori c'è verglass peri
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Le nevicate dei giorni precedenti hanno ripristinato una situazione tardo invernale, partenza sci ai piedi con 30-40 cm di neve nuova su fondo ormai agli sgoccioli, mentre dai 2.000 m in su 50-60 cm di neve nuova su fondo ancora abbondante.
Purtroppo sono arrivato con un giorno di ritardo, neve farinosa solo in alto poi parafrasando la canzone vincitrice di Sanremo direi "Insciabilis krosta" d'altra parte ormai è maggio e le condizioni buone a queste quote durano lo spazio di una giornata.
Salito in cresta dal paravalanghe e sceso dalla valletta sotto la cresta poi fine della parte sciabile salvo qualche rara curva "sulle uova" quà e là. Non più di due stelle perchè troppo breve la parte buona rispetto al totale.
In compenso sono stato fortunato con il tempo, sole splendente e niente vento, mentre pochi chilometri più le classiche del Sempione erano tutte nelle nuvole.
Ho visto che questa gita è recensita anche con partenza da Rothwald o Ganterwald; con gli sci molto meglio fare questa variante partendo dalla strada, si fanno 100 m in più e soprattutto si evitano le insignificanti stradine fino a Wasenalp e in compenso si fanno delle belle radure ripide da riprovare con la neve giusta.
Aggiungo la traccia visto che non c'era anche se il percorso è evidente ma ... non si sa mai ... se ti trovi nella nebbia può far comodo.


Ero solo quindi nessuno da ringraziare se non Mara che poteva tranquillamente seguirmi con le ciaspole e invece si è sacrificata a scarrozzare il trio per tutto il giorno.

Ultimi metri di cresta prima della cima

Ometto di cima, Wasenalp al di sotto Briga sul fondovalle e Bietschhorn sullo sfondo

Vallone del Terrarossa visto da Wasenalp dove si stacca la traccia