fra_dolcino


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Dal paese ho seguito i cartelli Montebenedetto e appena superato l'abitato al primo cartello di legno che indicava il se
Purtroppo la strada per Certosa di Banda era chiusa a causa dei dissesti e potenziali frane quindi sono tornato al paese prendendo la carrozzabile per Montebenedetto e partendo dal primo accesso al sentiero che taglia i tornanti in mezzo ai castagneti.
Mattinata opaca, con piovaschi, il sentiero scivoloso. La seconda parte dell'itinerario, quando si smette di incrociare la carrozzabile è più bella. Si arriva alle rovine della "casa bassa", la parte della certosa in cui alloggiavano i conversi, collocata 5-10 minuti a piedi più a valle. Bella e austera la certosa. molti cartelli con informazioni, cenni storici e leggende all'interno. Sono stato accolto da due cani dei pastori che probabilmente partecipano al progetto per tenere in vita la certosa. Si può addirittura comprare burro e formaggio prodotto in loco. Ho incrociato solo un gruppo di quattro escursionisti.



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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bella giornata ma persino troppo calda per essere a dicembre. La prima parte del sentiero è un po' brulla come spesso accade nella Val Ceronda e Castornone, tra disboscamento ed erosione. Bella vista da sopra, anche sulla valle di Viù. Si arriva al Col del Lys solo in un'ora. Ma il sentiero non è breve, ci si mette 2.45 h fino al bivacco. Dentro c'è una vecchia stufa, un tavolino, qualche sedia, accendini e la scatola per le offerte. Per fare l'anello si prende il sentierino a destra verso Colle Lunella. Un po' ripido e roccioso ma breve, 30 minuti da cartello. Si sale un centinaio di metri e poi si scende di nuovo, arrivando al pianoro del Colle Lunella. Poco più in basso c'è un rustico bed&breakfast.Proseguendo il sentiero si biforca, si segue per Fontana Bruna per ricongiungersi dopo 1 ora con il sentiero 002, lo stesso fatto all'andata.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Itinerario da un paio d'ore per quelli come me non particolarmente allenati, parte da La Cassa seguendo un largo sterrato fino a Costa Bela dove trovate un'area sosta, con tavolone e panche. Da lì in poi il sentiero è invaso da erbacce veramente alte che rallentano parecchio l'andatura e rendono poco piacevole il percorso. Continua così fin quasi alla vetta dove inizia una zona rocciosa dove bisogna saltellare un po' ma senza particolari difficoltà. Più che altro fare attenzione al ritorno perché lì il sentiero si perde per un breve tratto, ma si possono sempre usare i tralicci come punto di riferimento. Bella la vista dalla cima, anche se la giornata non è molto limpida, il Musiné immerso nella bruma fa un bel effetto. Nella prima metà del sentiro salto sopra una serpe di cui mi accorgo all'ultimo, per fortuna è mezza addormentata.



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