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Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: stamattina solo sino a Rochemolles, da domani sino q. 1800m
quota neve m :: 1800
giudizio stretto (4*) causa poco rigelo notturno che nella parte bassa del bosco non ha trasformato a dovere la neve. Ma da quota 2200 sino in vetta neve semplicemente fantastica. Innevato perfettamente sino in punta.
Dall'auto alle 8.30, di ritorno alle 12. Sulla strada che sale da Rochem. ai casolari soprastanti abbiamo trovato una pala meccanica che liberava - per conto Enel - la strada dalla neve, per cui da domani si possono risparmiare 200m di dislivello (fondo stradale innevato, percorrrere solo se attrezzati bene...)
Sciabilità :: / ***** stelle
questo inserimento è un commento alla relazione di "aerdna" inserita con data "sbagliata". A chi serve una simile relazione? l'unica info valida è che l'innevamento è scarso. che poi il capo gita lo dirotti da un'altra parte martellandolo sulle sue dote alpinistche cosa interessa ai gulliveriani??? poi dice che la neve ha mollato (naturale, direi) e aggiunge che la prossima volta bisogna partire prima: quanto prima se non viene indicata l'ora di partenza o l'ora di inizio discesa (più interessante). Infine, invece della foto dei cani in auto non era meglio una foto del pendio? grazie
Sciabilità :: *** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: in auto si raggiunge quota 2200 sulla sterrata da sotto il colle
lasciata la macchina alla località Arcelle q. 2203 risaliti sci a spalle sino al colletto a q. 3000 da cui si vede il ghiacciaio e la cresta che porta alla Roncia. sono rimaste poche lingue di neve, anche discontinue, su questo versante. da q. 3000 neve dura e coltelli indispensabili sui traversi (siamo passati tra le 8.30 e le 9). scesi alle 10.30 su splendida neve primaverile ancora duretta sul panettone glaciale, più morbida (scaldata dal sole) da q. 3100. Discesa effettuata sul laghetto di Arcelle, q. 2295, con sci ai piedi senza interruzioni. Neve umida nel canalone. dal laghetto per comodo sentiero si torna all'auto.
Avviso: la strada statale del moncenisio sarà chiusa da susa a molaretto sabato 25 e domenica 26 per gare auto (cronoscalata) da mattino a sera tardi. informarsi con la polstrada per gli orari.
con Vittorio, Riccardo e Gianfranca
Sciabilità :: / ***** stelle
un commento a quanto scrive coste. il percorso per il quale sabato ho assegnato 4* parte dalla ampia conca al fondo del vallone del breil, ancora oltre al punto stretto di cui parla coste, e non segue l'itinerario indicato dalla cartina. la salita si effettua sui pendii esposti a sud-ovest. qui la neve è abbondante, i pendii anche se ripidi sono molto ampii e permettono di spaziare quanto si vuole. buona gita!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
ultima uscita del corso di alp-classico Cai Uget. Grande gita, per l'ambiente e ... per il dislivello, tutti rigorosamente a piedi da Saas. Caldo atroce al rifugio, dove una bottiglia di acqua la fanno pagare 10euro (!!!!). Colazione alle 4 solo per il nostro gruppo, tutti gli altri (ed erano tanti) alle 3, per cui ci siamo trovati a rincorrere le cordate precedenti per anticipare l'affollamento sulla cresta e sul pendio finale. Giochetto riuscito a metà delle nostre cordate, scese dalla punta intorno alle 8. L'altra metà è rimasta attardata, per affollamento, sia per la salita alla punta che per il passaggio sotto il gendarme. Su questo passaggio affiora il ghiaccio, e qualche cordata - per sicurezza - ha attrezzato il passaggio con viti e rinvii. Si passa bene stando sul filo di cresta, per facili roccette si evita il pendio esposto. Lunghissima la discesa dal rifugio a saas, 2500m si sentono sulle ginocchia! Per la cronaca: 2 sole cordate sulla Leinspitze, una salita in conserva velocissima, arrivata in punta prima delle 8, la seconda molto più lenta in quanto salivano a tiri. Parete cmq ben innevata. Poco affollamento sul Dom, visto dalla punta molto ben innevato.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: strada aperta sino al colle
quota neve m :: 2500
splendida! 200m di sci a spalle in salita (sino al pian della ballotta), in discesa sino a 50m dal lago (scendendo dal col d'oin sul ghiacciaio del carro): di meglio non si può chiedere a metà giugno! giornata spaziale, niente vento in punta. scesi sul glacier des sources de l'isere sino a 3000m (scesi alle 11 - neve splendida! ) dove rimesse le pelli siamo saliti al col d'oin per scendere sul ghiacciaio del carro. qui abbiamo patito il caldo. scendendo dal col d'oin al lago neve marcetta su fondo portante, divertente. contare 2 gava e buta da sotto il ghiacciaio. and at last, but not least, splendida gianfranca che sabato si sposa, alla quale vanno i miei auguri e quelli della scuola sci-alp cai uget
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1300
salito dapprima alla Rocca la Bastera, sceso il triangolo sommitale ho rimesso le pelli e risalito sino alla cima del Lago dell'oro. Neve ormai trasformata su tutto il percorso, qualche fazzoletto morbido nella conca sotto la punta. La discesa nel canalone sotto la punta del chiamossero che conduce al pianoro da effettuare esclusivamente con sci con lamine perfette e tirate di recente: la neve è molto dura, anche se prende sole non molla, e se qualcuno dovesse scivolare si fa tutto il canale prima di fermarsi. Alternativamente restare sul percorso di salita, che esce dal canalone 50m sopra il pianoro
Sciabilità :: **** / ***** stelle
Ancora con gli sci!!!!! gita effettuata in giornata con Gianni partendo da Torino alle 6, in funivia da Alagna alle 8. Le recenti nevicate hanno "consigliato" gli sci: unici 2 con gli inseparabili assi tra l'invidia dei pedoni! Sci in spalla sino a quota 3500, sotto il rif. Gniffetti. Neve perfetta a salire (crosta portante). In discesa crosta appena cedevole dal Balmenhorn a q. 3800, marcetta il giusto sino a 3500 - dove abbiamo tolto gli sci - lasciando le splendide firme sul pendio (scesi intorno alle 14). Crepacci aperti ben evidenti, per il resto copertura ottimale.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: in auto sino ad Arnouvaz
quota neve m :: 2100
una lingua di neve scende sino all'ultimo tornante che porta al rifugio elena. Gli sci si calzano dietro la morena e il canalone che risale al petit ferret è in ottime condizioni. Si tolgono gli sci solo sul traverso dove si abbandona il canalone. Il rigelo notturno ha permesso un'ottima salita con neve portante, ma il caldo della mattinata ha concesso solo curve splendide nella parte superiore del ghiacciaio, più tecniche nelle parte centrale dove le neve era marcette per circa 10cm, nuovamente belle nel canalone dove le neve è ben assestata e compattata. Partiti alle 4.40 da Arnouvaz, alle 10 in punta (ramponi e picca consigliati), scesi con gli sci intorno alle 11 (occhio ai numersi crepi aperti e a quelli più infidi di cui identifichi solo un buco nella neve). Se il caldo torrido di questi giorni concederà un pò di respiro il manto nevoso si trasformerà definitivamente anche in quota e sarà gita da 5 stelle.
Un saluto ai validissimi compagni di gita, a cominciare da Mari, a Monica, a Luca Giorgio Andrea e all'imperiese.
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2200
gran finale ed ultima gita stagionale della Scuola Scialp Cai Uget insieme al corso SA2 del Cai Sanremo . Effettuata la traversata dell'Albaron con discesa sul glacier du gran fond che conduce all'imbocco della valle che inizia dopo Bessans.
Cresta effettuata in traversata da tre gruppi (uget/sanremo)mentre buona parte della compagnia (eravamo in 46) evitava la cresta innevata ed esposta per scendere sui pendii che si salgono risalendo dall'Averole, e, rimesse le pelli, è risalita sino sotto la balza rocciosa finale dell'Albaron. Discesa iniziata alle 13 in condizioni superlative (neve che doveva ancora mollare sino a quota 3200). Scesi sci ai piedi sino a quota 2300. Giornata spaziale con gran festa finale sui prati, merenda abbondantemente bagnata da birra e vini.