curt


Le mie gite su gulliver

sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 1700
Come si vede da una foto, la dorsale est è ormai al limite e tra poco non sarà più continua; a mio avviso resta valida l'dea della parete sud, tenendo sempre presente che le prime curve sotto il Gros Vallon (al rientro verso Chateau) restano il "collo di bottiglia della gita", dove la neve cuoce di più.
Da Chateau per mezz'ora buona pesto solo erba come Molinari..io però odio il golf!...ma ad un certo punto ho pensato che fosse il giorno giusto per cominciare.
Invece poco dopo aver guadato il rio Soupire, a circa 1650 la neve appare come una visione; metto gli sci ed arrivo veloce alla canala, dove dopo le prime inversioni mi accorgo di avere un puntale che ruota leggermente.
Guardo nelle zaino: brugoline, torks, scotch, forse tequila, ma di un cacciavite a stella della dimensione giusta manco l'ombra.
Mi rassegno al fatto che l'obiettivo va ridimensionato: punto la sella del Gros Vallon con l'dea di fare dietro-front e riportare a casa interi puntali e rotule (in questa successione di priorità, ovvio)...
Botta di cu.lo importante ed inattesa...in cima (mbele si a je mai gnun) trovo un terzetto di simpatici skialpers tra cui MacGyver che mi presta il multi-attrezzo con il cacciavite giusto (quello che tutti, me compreso, hanno SOLO nel bag del MTB...).
Ringrazio commosso, mi ringalluzzisco, scollino e vado a prendermi la Grand Hoche, che di inverno mi mancava.
L'idea iniziale era di andare a vedere la parete sud perché un po' più lunga ed attualmente meglio innevata; la caldazza però mi fa decidere per un rientro più rapido per la via di salita.
Porto a casa una sciata più che soddisfacente su firn rinvenuto. Ripello fino alla sella del Gros Vallon, prime curve al rientro su neve troppo cotta dall'esposizione e poi in miglioramento nella canala.

grand hoche dalla sella del gros vallon

cresta

gros vallon visto dalla grand hoche

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sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: parcheggio pian del colle
quota neve m. :: 1500
Nel complesso la gita è stata piacevole perchè la copertura nevosa è continua dal pian del colle fino alla gengiva (uscita come da relazione "tradizionale") ed anche "di soddifazione" perchè le difficoltà oggettive (e soggettive!) incontrate hanno "testato i limiti del plotone...".
Il canale è purtroppo troppo magro nel tratto più stretto e ripido (insciabile in discesa per minimo 100m)...e quindi più ostico (e direi anche pericoloso) del previsto.
Il traverso sembra stabile (non si affonda coi ramponi) e l'ultimo risalto è in neve primaverile (al mattino presto sicuramente dura).
Nel canale la neve è vecchia asciutta, quindi almeno il grip è buono ovunque; per questo abbiamo preferito scalettare in discesa la parte rognosa (con picca alla mano) al posto di disarrampicare e dover fare un cambio di assetto a 50°. Un paio di metri sono da affrontare con gli che toccano giusto con punte e code.
Salendo, abbiamo rimosso un po' di pietrame per non devastare gli sci in discesa; comunque non abbiamo rilevato nessuna caduta di pietre in diretta (probabilmente "la ghiaia" è stata spatarata dal vento qualche giorno fa).
In discesa, fuori dal canale (quota circa 2750 - al raccordo con il canalun che porta alla Bernauda) la neve è primaverile (verso le 14.30 ieri aveva mollato il giusto...ma col rialzo delle temperature bisogna anticipare).
Quindi le 3 stelle sono la media tra le 2 del canale e le 4 di tutto il resto della gita...
Aggiunto traccia gps

salita

rimozione preventiva scogli - amiat

traverso finale

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sciabilità :: *** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m. :: 1300
Il conoide sottostante al canale prende sole: la neve è attualmente ancora polverosa ma umida; ci vogliono le pelli "preparate", altrimenti lo zoccolo è garantito (lo scrivo perchè io infatti predico bene e razzolo molto male...).
Il canale è mmmmolto magro rispetto alle foto di ripertorio precedenti; alle condizioni attuali, "E3" ci sta tutto (specialmente i primi metri sono belli dritti e la neve è beton).
La parte alta (i primi 200m) sono belli esposti; il tipo di neve è variabile; in almeno un paio di sezioni è necessario scalettare per evitare rischi eccessivi, ma non si devono togliere mai gli sci.
Nei 100m bassi del canale ci si diverte pure...!
Il conoide, nonostante la neve umida, è ancora molto bello.
Sotto nel bosco, cercando l'esposizione nord, si riesce ancora a sciare più che bene.
Per ora (ancora per poco) sci alla macchina sia a salire che a scendere.
In sintesi, 3 stelle perché una parte del canale non è sciabile (a gente normale...) ma il tutto è comunque raccordato ed il resto della sciata è più che divertente.
Grazie al socio che, mentre io litigavo nel conoide con uno zoccolo stimato a 5kg/piede, si è battuto tutto il canale...per chi vuole approffittarne, c'è la scala mobile della Rinascente.

il canale da salire

strettoia vegana

verso l'uscita

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
note su accesso stradale :: Park piazza del comune condove
Per la discesa, seguito la traccia GPS già caricata in una precedente recensione (x ora è l'unica). Basta una app sul telefonino ed non ci si perde, anche perché nella parte bassa il percorso è indicato con frecce azzurre. In sintesi, salita eterna ma comodissima; discesa single track infinita...solo un po' rovanosa all'inizio, poi tecnica e divertente
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Park sulla strada...limitato
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Ottima soluzione da fare in sequenza come aperitivo prima di un'altra meta più in fondo alla valle, x diminuire lo spostamento. Inoltre l'expo più a est delle altre cuoce ovvamente prima la neve.Si sale velocemente aggirando la bastionata sotto il pierre muret. Poi si può scendere più verso dx, quindi ripellare già all'attacco di Coin o valfredda.ultimi 100m fatti a carponi xké sfondava...ed erano circa le 9.ottima discesa, al limite della portanza i primi metri. Ripellato su punta valfredda e sciato dinuovo bene. Pelo nell'uovo solo gli ultimi 300m dsl prima della macchina, dove "ci si cala e non si scia" causa rivoli e residui valanghe. Se non scalda, consigliata
sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m. :: 2000
Residui di valanga nel canale obbligano ad usare la parte sx scendendo.
Inoltre conviene evitare l'imbuto finale uscendo anticipatamente a sx, prima sciando la spalla, poi uscendo dalla parete.
Le 2 varianti "definiamole quasi obbligate" aumentano la pendenza (buona parte 45°).
Scesi verso le 10.45; parte delle parete era ancora in ombra quindi la neve era parecchio dura ma sempre con ottimo grip (sciata impegnativa).
Parte sotto il canale ancora dura ma bella; ancora sotto (versante sotto il Sises) neve cotta a puntino.
Rientro a Sestriere su strada senza troppe imprecazioni.

linea di discesa di sabato

vista dalla spalla di sx
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
La nuvola di Fantozzi mi ha inseguito dalla tangenziale e mi ha raggiunto appena ho chiuso gli scarponi x scendere. Peccato x la visibilità quasi nulla xké il rigelo fino al rifugio era buono (la parte bassa è 1 puro "trasferimento"). Appena torna il tempo sereno sarà una bella gita. Arresto obbligatorio al jervis...si mangia bene e sono molto onesti.

Tempaccio

Ciao Mondo! Mister dei nostri sogni
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
Traccia esistente fino al rifugio.
Da lì in su, ho dovuto ripassarla prima...e rifarla completamente poi...a quota 1675 (ultimo alberetto sulla dorsale) ho capitolato, pensando fosse più saggio ripellare i sottostanti 300m piuttosto di continuare il diving...quindi se qualcuno vuole approfittare fino a lì...ma oltre hic sunt leones.
In alto eccezionale.man mano che si scende, si sente sempre di più il duro sotto.
sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: fino alla sbarra di pian del colle
quota neve m. :: 1500
Posto la gita qui anche se in realtà abbiamo fatto il Couloir de Roche Rouge, che ha in comune con l’itinerario proposto l’avvicinamento e la prima parte dell’ampio canalone ben visibile che parte ad inizio piano dei militi.
Il canalone si abbandona entrando a sinistra nel Couloir de Roche Rouge a quota 2230 (quotato 4.2 E2 nella monografia dei Magi di Crovella/Montaldo), dove si calzano i ramponi (ho segnato l’itinerario in una foto).
In canale è largo e comodo (35°) per circa 200m (salire ovviamente il lato dx per diminuire il rischio di caduta pietre, più probabili dal lato della Roche Rouge a sx).
Poi si apre e si inclina prima circa 40°, poi piegando sempre verso dx gli ultimi 100m a 45°; questa parte (picca alla mano) è quella sicuramente più delicata in quanto esposta tra sud ed est e prende sole subito (si consiglia parecchia prudenza).
Immagino che sotto la cresta si possano formare grossi accumuli con grecale e/o venti da sud; a vedere la forma della cornice adesso, gli accumuli sembrano più dall’altra parte (fatti da mistral/vento proveniente da alta valle stretta).
Si esce in cresta a dx di un gruppo di pennacchi oltre quota 2600.
Per cresta siamo arrivati fino a 2630, “ricalcando” l’ultimo tratto del sentiero estivo (visibile la croce di vetta); un altro quarto d’ora saremmo stati in punta ma la temperatura elevata e le nuvole in arrivo ci hanno fatto velocizzare le manovre di retro-marcia.
Segnalo ancora che il canale della Baracca è svalangato (quanto meno l’ingresso), mentre il proseguimento del “ghiaione/canalone” sembra golosamente percorribile sci ai piedi quasi in cima.


vista dal basso con linea di salita (e discesa)

uscita (verso dx)

ingresso canale

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Prima volta "da sotto".
Rifugio VE chiuso, abbiamo dormito all'Albergo Gran Paradiso (A Pont, in fondo alla strada), così al mattino "eravamo già sul pezzo" senza neanche dover muovere la macchina.
Vi consiglio questa soluzione perchè sono bravi ed onesti...Già che si devono fare più di 2000m...almeno mangiare e dormire bene!

la sera prima dal pugiol...

...il giorno dopo in discesa