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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Si arriva in auto fino a Sant'Anna di Bellino.
Comoda camminata fino a Pian Traversagn. La salita sul ripido prato è guidata da una traccia visibile e da alcuni ometti. Esposizione contenuta nell'ultimo tratto. Attenersi alle info della pagina principale.
Bella gita che offre in vetta un panorama a 360 gradi sull'Alta Valle Varaita e le valli limitrofe.

Monte Pelvo di Chiausis 2732m da Pian Traversagn 2400m

Verso il colletto

L'anticima; a sinistra il Monviso

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
quota neve m :: 1000
Pista battuta fino al rifugio che può essere percorsa nelle ore più calde anche senza ciaspole (2cm di strato nevoso polveroso asciutto su neve battuta), consigliate invece a basse temperature (in alternativa vanno bene anche i rampini). Dal rifugio in poi neve (trasporata dal vento) su crosta non portante: da salire attrezzati.
Consapevole delle previsioni meteo, speravo di trovare al rifugio nuvole alte e proseguire verso il colle. Ho invece desistito a causa della nebbia (nuvole basse). Il giorno dopo tempo sereno e ottima visibilità. Purtroppo dovevo scendere per cui mi sono limitato a godermi il sole e il panorama durante la discesa.
Ho comunque allegato le foto e il filmato per dare un'idea del magnifico panorama che offre tale luogo.
"Quando uomini e Rifugio Fontana Mura si incontrano, grandi cose si mangiano e si bevono."


In vista del rifugio.

Il segno della slavina di un paio di settimane fa.

La slavina.

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Bella passeggiata non troppo impegnativa che comunque porta a un bel punto panoramico. Si può godere della vista della Conca del Prà e dello spartiacque con la Comba dei Carboneri, da cui spicca il Monte Granero. Si vede nella sua grandezza il Re di Pietra e in direzione ovest, al termine dello spartiacque con la Val Germanasca, la piramide del Bric Bucie.
Da Villanova si possono prendere due sentieri: quello più utilizzato che sale la sinistra orografica (salendo a destra) della valle e si interseca con la strada sterrata, oppure quello che attravera il torrente Pellice e risale la destra orografica, un po' più impegnativo ma sicuramente più selvaggio.
Il bel sentiero che porta al colle parte subito dopo il rifugio e si sviluppa attraverso un bel lariceto.
Consiglio un buon pranzo al Jervis dove cibo e servizio sono eccellenti.
Ciao e buone passeggiate.

La Montagna - parcheggio di Villanova

Cascata del Pis

Rifugio Willy Jervis: di fronte il bosco di larici in cui si sviluppa il sentiero per il colle.

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Da Giaveno poco prima di Coazze svoltare per Forno. Proseguire e oltrepassare il campeggio
Sentiero di tipo T/E fino al rifugio Fontana Mura. Difficoltà E per il resto del percorso.
Bella e facile gita che consente di raggiungere un bel punto panoramico sulle valli Chisone e Sangone. Opportunità di vedere la sorgente del torrente Sangone che, dopo circa 70 Km, sfocerà nel fiume Po all'altezza di Moncalieri.
Buon punto di appoggio il rifugio Fontana Mura dove si possono degustare squisiti piatti e bere ottime birre artigianali.
Ne approfitto per salutare i gestori Claudia e Fabrizio, e naturalmente tutto lo staff.
Buone camminate.
Errata corrige.
Nel filmato la didascalia in cui viene indicata l'altezza della Punta Curbasiri è errata, in realtà sono 2014m. Mi scuso per la distrazione.

Salendo all'Alpe Superiore Sellery: in fondo la Punta Curbasiri.

Dal Colle del Roussa 2019m (da sin.): M. Uja, M. Bocciarda, P.ta Curbasiri

P,ta Curbasiri 2214m

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
La mia gita si svolge in senso contrario: dalla Valle Balma alla Valle Sangone passando dal Robinet.
Si parte dal tornante successivo a quello da dove inizia il tratturi per il rifugio Fontana Mura, in località Cara d'Taie a 1182m dove si può parcheggiare l'auto. Da qui parte il sentiero per il rifugio Balma, che si sviluppa in un bosco di faggi e betulle. Arrivati al ponte tibetano si può attraversarlo o prendere a sinistra (destra orografica) il sentiero militare che più in alto si ricongiunge con il sentiero per il rifugio Balma sito a 1986m.
Dal Balma si prosegue in direzione Robinet/Laghi della Balma e al bivio per i laghi prendere in direzione Robinet. Se non volete salire al Robinet per andare in Val Sangone proseguite invece per i laghi e poi in direzione Colletto Balma.
Proseguendo invece per il Robinet mantenersi sulla destra (sinistra orografica) e raggiungere la conca sottostante la cima. Da qui è visibile l'omonimo colletto che si raggiunge dopo una serie di ripidi tornanti. Giunti al Colle del Robinet prendere il sentiero di sinistra che su cresta arriva alla cima del Monte Robinet, dove, a 2679m, è sita la cappella/bivacco Madonna degli Angeli.
Dalla cima è ben visibile il sentiero che attraversa la P.ta Loson. Si scende la pietraia fino al Colletto Loson e si prende il traverso che passa poco sotto la cima oppure la si può raggiungere in breve tempo. In ambedue i casi bisogna scendere fino al Colletto Balma per ritornare in Valle Balma. In questo tratto è ben visibile il lago Rouen e il Colle della Roussa. Passato il colletto, posto sotto la P.ta del Lago Sud (anche questa raggiungibile in breve tempo dal versante Sud o dalla cresta Est), si prosegue verso la Cresta Tirolo, spartiacque delle due valli. Da qui si scende agevolmente al Colle della Roussa posto tra la Val Sangone e la Val Chisone (in effetti, con il Vallone del Rouen, questo percorso tocca 4 valli). Ora in breve si raggiunge il rifugio Fontana Mura sito a 1726m da dove parte il sentiero che, ricongiungendosi al tratturi più a valle, porta al punto di partenza.
In questo giro è possibile visitare la sorgente del fiume Sangone che sgorga vicino al rifugio Fontana Mura e visitare più a valle la Palazzina Sertorio, in cui nella seconda Guerra Mondiale i partigiani, grazie anche al cattivo tempo, riuscirono tenere testa ai tedeschi.
Inoltre consiglio una sosta al Mura dove, oltre a mangiare bene, si possono bere delle squisite birre artigianali.
Con un po' di allenamento la gita è davvero piacevole e con il bel tempo il panorama è magnifico.
Ciao e buone camminate.







P.S.
Se volete rinfrancarvi dalla fatica bevete una (o tutte!) delle birre artigianali che troverete al rifugio Fontana Mura!
Non è pubblicità; è che sono veramente buone!

Arrivando al rifugio Balma 1986m: sullo sfondo la P.ta Loson 2658m e a sinistra il Colletto Balma 2436m

Da sinistra la P.ta Loson, l'omonimo colletto e il Monte Robinet.

Il Robinet e la cresta che porta al Loson dal colletto del Robinet.

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
il sentiero degli ultimi 150m dall'Alpe Saulera al Pian della Mussa è completamente coperto dalla vegetazione del sottobosco. Attenzione quindi a dove mettete i piedi e alle rocce che sporgono ai lati. Incontrando a Balme il gestore del rifugio Gastaldi mi ha confermato infatti che sono ben 2 anni che non viene pulito. Oltre agli interessi che hanno per i merenderos che pascolano al Pian della Mussa, i responsabili della vallata devono sapere che anche noi, che in montagna ci camminiamo, portiamo i soldini. Non dimentichiamoci, ad esempio, il parcheggio a pagamento che è ovunque.
Bella gita sempre sopra i 2600m che consiglio vivamente. Costante compagno di viaggio il vento, che tirava piuttosto forte. Ho trovato Il bivacco San Camillo in ordine, e per chi non lo sapesse è fornito di elettricità e di un piccolo termosifone.
Un ringraziamento a chi manutiene il bivacco.


Salendo al Gastaldi: la Val d'Ala di Stura

Uja di Bessanese e rifugio Gastaldi

Dal Gastaldi: verso il Collarin d'Arnas

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Pernotto al bivacco Andrea Tornior con un gruppo di persone simpatiche e cordiali, che ancora ringrazio per la loro compagnia. Spero, dovessero imbattersi in questa recensione, che si riconoscano; anche perchè c'eravamo soltanto noi!
Ancora parecchie chiazze di neve sul sentiero per il bivacco e sulla salita al colle. Da questo una magnifica vista a 360 gradi spazia sulle cime spartiacque con le valli Argentera e quella di Cerveyrette, sulle cime dell'Alta Val Germanasca, sul Monviso e sul Parco Naturale del Queyras.
Un ringraziamento ancora alla famiglia Tronior che ha messo a disposizione un'efficente struttura in un posto così ameno. Consiglio a tutti questa escursione.


Valle di Thures: sullo sfondo il colle.

Bivacco Andrea Tornior 2552m

Salendo al Colle di Thures.

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bella passeggiata in alta val Pellice. Molto caldo già in mattinata ma doppia soddisfazione con la birra fresca dei rifugi, dove la cordialità e la buona compagnia non sono mancate. Peccato che si siano alzate le nubi sul Col Manzol, giusto per dare un'ultima occhiata al panorama circostante prima di scendere al Barbara.
Ciao e buone escursioni a tutti nel rispetto della natura.

Partenza dal Rifugio Barbara Lowrie sito in località Pis della Rossa a 1753m.

Tratturo che sale al rifugio Barant.

Il Monviso dal rifugio Barant sito a 2373m

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Accesso consentito fino al centro di soggiorno di Prà Catinat.
quota neve m :: 2000
Da Prà Catinat chiazze di neve sul versante sud. Neve presente sulla strada per il rifugio Selleries perchè battuta. Dal rifugio in poi salita al bivacco Laus, intorno alle ore 14, con neve pesante e bagnata che mi ha costretto ad effettuare qualche tornante in più. Stessa condizione raggiunto il bivacco. Il mattino successivo rientro agevole su neve con crosta portante fino alla conca del Selleries.
La pernottazione al bivacco, ristrutturato nell'estate 2015, è stata confortevole. Per chi vuole pernottare in questo periodo consiglio, appena acceso il fuoco, far scaldare la legna da utilizzare perchè abbastanza umida. La sorgente d'acqua, a 100m dal bivacco, è coperta dalla neve.
Per una salita più agevole consiglio le prime ore del mattino, con l'ultima parte fino al colletto del Laus completamente in ombra.
Buone gite.

Interno bivacco

Bivacco Laus

Cristalliera 2810m

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Io sono prima arrivato alla Capanna Mautino passando dal sentiero che devia salendo nel bosco prima di arrivare al lago, ma per quelli che vanno direttamente al Lago Nero una volta superata sulla destra la casermetta della Brigata Alpina Taurinense possono salire per il prato in direzione sud o imboccare sulla sinistra la comoda carrareccia che conduce al Col Begino. Arrivati al colle proseguire sulla destra superando un vecchio ricovero. Appena il sentiero comincia a scendere si può raggiungere Cima Fournier risalendo verso la cresta raggiungendo il Monte Begino dove ben in vista parte la traccia in cresta per la cima, oppure effettuare un traverso fino alla cima. Da qui scendere per il prato erboso fino a Col Bousson per raggiugere il Poggio dei Carabinieri ben visibile sulla destra in direzione nord. Dal poggio conviene aggirare sulla sinistra il Lago Fontana Fredda e riprendere a destra in direzione est il sentiero che attraversa Col Bousson, raggiungendo in breve tempo il rifugio Capanna Mautino.

Il cippo di confine sulla cima

Il Lago Nero dalla cima

La cresta che collega al Monte Begino

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Tutte le sue gite

  • Pelvo di Chiausis da Sant'Anna (03/08/19)
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    Mangioire (Passo delle) da Pian della Mussa, anello per il Rifugio Gastaldi e il Lago della Rossa (12/07/17)
    Thures (Colle di) da Grange Thuras (17/06/17)
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