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08/11/2011 alle 07:54 #835999
Chissa’ se, affaticati dalle discussioni sugli spit o sul trad, sugli scavi o sulle schiodature selvagge, si riesce a raggiungere un minimo sindacale di opinione comune sull’indegno servizio che Lo Scarpone ha dedicato a Walter Bonatti. In copertina una immagine di Bonatti che sembra piu’ un malgaro che un alpinista (… con tutte le foto emozionanti che ci sono si poteva pensare a qualche cosa di piu’ onorevole) e poi una serie di titoli e sottotitoli che vogliono maldestramente dimostrare il buon rapporto tra il Cai e Bonatti stesso.
Chissa’ perche’ questa ossessione? Forse per dimostrare che 50 anni di silenzi e menzogne sono magicamente spariti nel nulla?
Titolo: Walter uno di noi.
Sottotitolo: Bonatti nel ricordo di chi gli voleva bene. Con il Cai un dialogo intenso e costruttivo.
E all’interno, titolone tutta pagina: “Scusate mi sono sbagliato!”
Insomma. Una vergona dietro l’altra.
c
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08/11/2011 alle 10:11 #855499
Il CAI non riuscirà mai ad ammettere definitivamente e semplicemente “per più di 50 anni ci siamo sbagliati”, anche se formalmente l’ ha fatto. Ma la cosa che forse mi rattrista di più è che mi capita a volte di parlare con sedicenti alpinisti (tecnicamente lo sono, ma forse dovrebbero aprire un po’ di più i loro orizzonti, la loro mente e il loro cuore, se ne sono capaci!), per i quali “in fondo le salite che ha fatto non sono poi così difficili” oppure “con ‘sta storia del K2 in fondo dopo tutti questi anni poteva piantarla” e via sragionando!
Ciao Walter, chi ti ha conosciuto, chi ha capito lo spirito dei tuoi libri e dei tuoi articoli, soprattutto chi ha capito il tuo rigore morale e la tua onestà, in definitiva la tua grandezza, non solo nelle tue imprese ma nella vita, non si dimenticherà mai di te e tramanderà il tuo ricordo alle future generazioni.
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08/11/2011 alle 12:21 #855509
Nel frattempo Meridiani Montagne è uscito con un numero interamente dedicato a Bonatti ed alla rivisitazione delle sue imprese e, attraverso esse, dei luoghi principali dove si svolsero. Non l’ho ancora letto, ma a prima vista parrebbe ben fatto.
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08/11/2011 alle 13:08 #855514
x caiojet a me sembra che tu,irruente come al solito, abbia solo letto i titoli ma non quello che ci stava sotto, scusa
in copertina è detto chiaro che è un’immagine informale, e per ricordare una persona una foto serena come questa è forse meglio di altre . cosa volevi, quella al ritorno dal pilone centrale che c’è a pag. 10?
e comunqe il primo articolo è ” un fuoriclasse, un grande” e quel che ci sta sotto è conforme ad esso
quello del K2 , sì forse si poteva scrivere in altro modo il titolo, chiaramente porta acqua al cai, ma mi pare che si confermi in tutto e per tutto quanto già riconosciuto a suo tempo per i fatti del k2
a seguire ricordi a volte non tutti positivi , come è giusto, tipo quello di bassanini, guida non esponente cai
più altri articoli e articoletti, mi pare del tutto positivi
nove pagine più la copertina dedicate a lui in una rivista di 40 pagine in tutto non mi sembrano poco
meridiani gli dedica un intero numero, ma è una rivista privata, il discorso è ben diverso
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08/11/2011 alle 13:34 #855516mario-mont wrote:
x caiojet
a me sembra che tu,irruente come al solito, abbia solo letto i titoli ma non quello che ci stava sotto, scusa
in copertina è detto chiaro che è un’immagine informale, e per ricordare una persona una foto serena come questa è forse meglio di altre . cosa volevi, quella al ritorno dal pilone centrale che c’è a pag. 10?
e comunqe il primo articolo è ” un fuoriclasse, un grande” e quel che ci sta sotto è conforme ad esso
quello del K2 , sì forse si poteva scrivere in altro modo il titolo, chiaramente porta acqua al cai, ma mi pare che si confermi in tutto e per tutto quanto già riconosciuto a suo tempo per i fatti del k2
a seguire ricordi a volte non tutti positivi , come è giusto, tipo quello di bassanini, guida non esponente cai
più altri articoli e articoletti, mi pare del tutto positivi
nove pagine più la copertina dedicate a lui in una rivista di 40 pagine in tutto non mi sembrano poco
meridiani gli dedica un intero numero, ma è una rivista privata, il discorso è ben diverso
…”irruente come al solito” te lo tieni per te. Tanto per gradire.
In secondo luogo mi conforta leggere su tanti altri forum di montagna le mie stesse considerazioni ed indignazioni (espresse anche con maggior irruenza della mia!). Inoltre tu, probabilmente da buon soldatino Caiano, disconosci l’importanza dei titoli e dei sottotitoli… che non sono MAI scelti a caso (visto che c’e’ molta gente che si limita a sfogliare giornali o riviste scorrendo solo i titoli!).
E allora, dopo 50 anni di menzogne e silenzi, una rivista che titola:
-Walter uno di noi
-Bonatti nel ricordo di chi gli voleva bene
-Con il Cai un rapporto intenso e costruttivo
(questa poi e’ proprio grottesca)-Il presidente generale del CAI e’ stato tra i primi a onorare le spoglie…
-Scusate mi sono sbagliato!
e’ una rivista che cerca goffamente di dare una immagine diversa da quella che sempre e’ stata.
Per la foto pensala come vuoi, tu la vedi in un modo e io in un altro. Io continuo a dire che di immagini migliori ce ne erano a centinaia, quella scelta mi pare indegna e segue la logica della rivista. Bonatti un grande alpinista (beh… vorrei anche vedere dicessero il contrario) ma anche un compagnone di merende (“compagnone”….. al singolare!).
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08/11/2011 alle 13:48 #855520mario-mont wrote:
x caiojet
a me sembra che tu,irruente come al solito, abbia solo letto i titoli ma non quello che ci stava sotto
Ti mandano a casa due numeri gratis alla volta per difendere le scelte editoriali della testata ufficiale del Cai?
😆 😆 😆 😆 😆 -
08/11/2011 alle 13:55 #855521caiojet wrote:
…”irruente come al solito” te lo tieni per te. Tanto per gradire.In secondo luogo mi conforta leggere su tanti altri forum di montagna le mie stesse considerazioni ed indignazioni (espresse anche con maggior irruenza della mia!). Inoltre tu, probabilmente da buon soldatino Caiano, disconosci l’importanza dei titoli e dei sottotitoli… che non sono MAI scelti a caso (visto che c’e’ molta gente che si limita a sfogliare giornali o riviste scorrendo solo i titoli!).
E allora, dopo 50 anni di menzogne e silenzi, una rivista che titola:
-Walter uno di noi
-Bonatti nel ricordo di chi gli voleva bene
-Con il Cai un rapporto intenso e costruttivo
(questa poi e’ proprio grottesca)-Il presidente generale del CAI e’ stato tra i primi a onorare le spoglie…
-Scusate mi sono sbagliato!
e’ una rivista che cerca goffamente di dare una immagine diversa da quella che sempre e’ stata.
Per la foto pensala come vuoi, tu la vedi in un modo e io in un altro. Io continuo a dire che di immagini migliori ce ne erano a centinaia, quella scelta mi pare indegna e segue la logica della rivista. Bonatti un grande alpinista (beh… vorrei anche vedere dicessero il contrario) ma anche un compagnone di merende (“compagnone”….. al singolare!).
Quoto e sottoscrivo interamente, soprattutto la parola “indegna”.
Leggendo mi sono ricordato perchè NON sono più socio cai da diversi anni.
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08/11/2011 alle 14:55 #855525
In effetti potevano affrontare un pò meglio l’argomento: dare più spazio alle grandi ascensioni, al suo stile alpino che forse dovrebbe essere un pò esempio per tutti… invece ci si ricorda quasi solo delle polemiche in parte sanate del k2…. Per essere uno dei più grandi della storia (se non il più grande) dell’alpinismo e una persona umanamente immensa potevano avere anche più riguardo….
Cmq il grande Walter è stato, è tutt’ora e sempre sarà una stella polare per tutti gli amanti della montagna e dell’alpinismo!!
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08/11/2011 alle 15:37 #855528andry wrote:
Quoto e sottoscrivo interamente, soprattutto la parola “indegna”.
Leggendo mi sono ricordato perchè NON sono più socio cai da diversi anni.
…allora entri anche tu nella categoria degli “irruenti”.
Ben ti sta!
😆 😆 -
08/11/2011 alle 15:42 #855529
siamo sempre solo sui titoli…. i contenuti interessano poco…
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08/11/2011 alle 15:43 #855530
e guarda che la parola “irruente” non è mica un insulto -
08/11/2011 alle 18:23 #855539mario-mont wrote:
siamo sempre solo sui titoli….
i contenuti interessano poco…
… ho gia’ scritto quella che e’ l’importanza dei titoli. Che e’ tanta tanta tanta.
E il contenuto non e’ che si discosti piu’ ti tanto. La linea editoriale e’ quella.
Se poi non vuoi capire il senso di quello che ho scritto va bene lo stesso.
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08/11/2011 alle 19:56 #855543
ok d’ora in poi mi limiterò a leggere sempre e solo i titoli degli articoli
così comunque saprò sempre tutto….
magari faccio così anche per i libri
sai il risparmio di tempo……
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08/11/2011 alle 20:10 #855545mario-mont wrote:
ok
d’ora in poi mi limiterò a leggere sempre e solo i titoli degli articoli
così comunque saprò sempre tutto….
magari faccio così anche per i libri
sai il risparmio di tempo……
ecco bravo e io apro un topic con scritto
“Mario-mont e’ di coccio!”
chissa’ se poi almeno questo lo capisci.
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08/11/2011 alle 21:06 #855546
il tuo modo di intervenire nei forum mi ricorda molto l’articolo 11 della “Legge del capo”, che recita: “Chi entra nell’ufficio del capo con idee proprie, deve uscirne con quelle del capo”
basta sostituire ufficio con forum….
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08/11/2011 alle 21:40 #855547mario-mont wrote:
il tuo modo di intervenire nei forum mi ricorda molto l’articolo 11 della “Legge del capo”, che recita:
“Chi entra nell’ufficio del capo con idee proprie, deve uscirne con quelle del capo”
basta sostituire ufficio con forum….
… o. molto piu’ semplicemente, non sono un Caiano come te.
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09/11/2011 alle 09:34 #855552caiojet wrote:
…”irruente come al solito” te lo tieni per te. Tanto per gradire.
In secondo luogo mi conforta leggere su tanti altri forum di montagna le mie stesse considerazioni ed indignazioni (espresse anche con maggior irruenza della mia!). Inoltre tu, probabilmente da buon soldatino Caiano, disconosci l’importanza dei titoli e dei sottotitoli… che non sono MAI scelti a caso (visto che c’e’ molta gente che si limita a sfogliare giornali o riviste scorrendo solo i titoli!).
E allora, dopo 50 anni di menzogne e silenzi, una rivista che titola:
-Walter uno di noi
-Bonatti nel ricordo di chi gli voleva bene
-Con il Cai un rapporto intenso e costruttivo
(questa poi e’ proprio grottesca)-Il presidente generale del CAI e’ stato tra i primi a onorare le spoglie…
-Scusate mi sono sbagliato!
e’ una rivista che cerca goffamente di dare una immagine diversa da quella che sempre e’ stata.
Per la foto pensala come vuoi, tu la vedi in un modo e io in un altro. Io continuo a dire che di immagini migliori ce ne erano a centinaia, quella scelta mi pare indegna e segue la logica della rivista. Bonatti un grande alpinista (beh… vorrei anche vedere dicessero il contrario) ma anche un compagnone di merende (“compagnone”….. al singolare!).
Quoto, i titoli sono importanti eccome! E’ chiaro che lo sono anche i contenuti, ma un titolo è come un “biglietto da visita” di un articolo, è ciò che colpisce di primo acchito, che può spingere o meno a leggere un articolo; e d’ altro canto credo che mai nessuno si sia sognato di scrivere un articolo il cui contenuto ne contaddicesse il titolo!
Un’ ultima osservazione: anch’ io ho letto su altri forum, di montagna e non, tantissimi interventi che esprimevano dolore per la morte di Walter, ammirazione per la sua figura e indignazione per la vicenda K2 e non solo; qui su Gulliver sei o sette interventi e via…………CAI o non CAI, credo sia una questione di sensibilità!
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09/11/2011 alle 09:58 #855554powderdavide wrote:
Quoto, i titoli sono importanti eccome! E’ chiaro che lo sono anche i contenuti, ma un titolo è come un “biglietto da visita” di un articolo, è ciò che colpisce di primo acchito, che può spingere o meno a leggere un articolo; e d’ altro canto credo che mai nessuno si sia sognato di scrivere un articolo il cui contenuto ne contaddicesse il titolo!
Un’ ultima osservazione: anch’ io ho letto su altri forum, di montagna e non, tantissimi interventi che esprimevano dolore per la morte di Walter, ammirazione per la sua figura e indignazione per la vicenda K2 e non solo; qui su Gulliver sei o sette interventi e via…………CAI o non CAI, credo sia una questione di sensibilità!
…infatti, caro Davide, la questione e’ di una semplicita’ disarmante. Nessuno sta a negare che l’approfondimento dato dalla lettura di un articolo rende l’informazione completa (anche se il buon Mario_mont continua a speculare sulla mia critica ai titoli), ma titolo, sottotitolo
e distico hanno una importanza notevolissima….. e seguono la linea editoriale.
Non e’ un caso che Lo Scarpone, parlando della vicenda del K2 titoli
“Scusate mi sono sbagliato”(che poi leggendo l’articolo si riferisce al fatto che Bonatti non credeva ad un riconoscimento della sua verita’…. 40 anni dopo comunque) e non “Scusa Walter ci siamo sbagliati noi!” (per fare un esempio!). -
09/11/2011 alle 10:13 #855556
Sono iscritto al CAI da quasi 40 anni e penso che continuerò ad esserlo, più per ragioni “affettive” che per reale utilità. Una cosa è però, secondo me, assolutamente inconfutabile: le pubblicazioni del CAI sono veramente illeggibili! Lo Scarpone sembra più un bollettino parrocchiale e la Rivista ha dato il meglio solo nel periodo in cui pubblicava i meravigliosi articoli di Gian Piero Motti. Infatti sono sempre stato abbonato alla Rivista della Montagna prima ed ora ad ALP. Riguardo la vicenda Bonatti trovo anch’io di pessimo gusto tutto quanto apparso su Lo Scarpone. Dopo un ostracismo durato oltre 40 anni associato ad una incomprensibile negazione dei fatti e della verità, ritengo che avrebbero fatto meglio ad astenersi da una patetica e scandalosa operazione di “leccaculaggine” (o leccaculismo?).
Grande Walter, ho iniziato ad amare le montagne grazie alla lettura del tuo primo libro!
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09/11/2011 alle 19:56 #855583caiojet wrote:
Chissa’ se, affaticati dalle discussioni sugli spit o sul trad, sugli scavi o sulle schiodature selvagge, si riesce a raggiungere un minimo sindacale di opinione comune sull’indegno servizio che Lo Scarpone ha dedicato a Walter Bonatti.
In copertina una immagine di Bonatti che sembra piu’ un malgaro che un alpinista (… con tutte le foto emozionanti che ci sono si poteva pensare a qualche cosa di piu’ onorevole) e poi una serie di titoli e sottotitoli che vogliono maldestramente dimostrare il buon rapporto tra il Cai e Bonatti stesso.
Chissa’ perche’ questa ossessione? Forse per dimostrare che 50 anni di silenzi e menzogne sono magicamente spariti nel nulla?
Titolo: Walter uno di noi.
Sottotitolo: Bonatti nel ricordo di chi gli voleva bene. Con il Cai un dialogo intenso e costruttivo.
E all’interno, titolone tutta pagina: “Scusate mi sono sbagliato!”
Insomma. Una vergona dietro l’altra.
c
Caro caio, oggi mi è arrivato Lo Scarpone e sono rimasto allibito! In copertina sembra un ubriacone, e il contenuto dell’ articolo “Scusate mi sono sbagliato” è vergognoso (quindi non è solo una questione di titoli!). Ma proprio non ci riescono a dire semplicemente: aveva ragione lui, per 50 anni abbiamo mentito!
…..Bassanini…..veramente un grande……
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09/11/2011 alle 20:23 #855585
anche a me e’ arrivato lo scarpone oggi …. condivido qran parte delle cose scritte su questo argomento , in particolare la voce fuori dal coro di Bassanini (almeno lui e’ stato coerente) ….gia’..se non avessi letto anche cio’ che era scritto dentro …..dare troppa inportanza ai titoli..significa popolo bue…….

ps.per capirci …forse…
Bonatti per me e’ stato “indiscutibilmente un grande”…. e bassanini non mi piace per niente….
non difendo ne’ attacco nessuno….pero’

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10/11/2011 alle 16:13 #855639
Che figlio/i di ‘ndrocchia chi ha scritto quel titolo sullo Scarpone. Sembra che Bonatti si scusi con loro (chiacchiere e distintivo) ma in realtà le scuse sono soltanto nel non aver creduto che potessero dargli ragione (aveva certo i motivi per dubitare). Non voglio entrare nel merito perchè la cosa lascia il tempo che trova, Bonatti è stato forse il più grande della sua epoca, questo è un fatto. L’articolo di Bassanini dice cose che io condivido sull’alpinismo eroico e la riflessione del perchè Bonatti abbia abbandonato la montagna che vide le sue imprese non è del tutto campata in aria, mah…forse non sopportava più l’ambiente ostile (perchè tale era, inutile negarlo). Alpinismo tragico se lo paragoniamo a quello di Rebuffat, altro grandissimo, che vedeva solo il bello, il sole, le stelle e l’aria pura; si sa che uno ci vede nella montagna un po’ di quello che ha dentro, si riflettono il carattere, gli stati momentanei, l’ira, la calma individuale. Bonatti era vulcanico, un vero duraccio, non guardava in faccia nessuno, dritto per la sua strada, dopotutto lui era così, persino Mazeau suo grande amico e compagno di avventure/sventure ci litigò. E chi di noi può dire in tutta certezza di non avere un brutto carattere? Io no. -
10/11/2011 alle 19:34 #855643nonmitemgomai wrote:
Che figlio/i di ‘ndrocchia chi ha scritto quel titolo sullo Scarpone. Sembra che Bonatti si scusi con loro (chiacchiere e distintivo) ma in realtà le scuse sono soltanto nel non aver creduto che potessero dargli ragione (aveva certo i motivi per dubitare). Non voglio entrare nel merito perchè la cosa lascia il tempo che trova, Bonatti è stato forse il più grande della sua epoca, questo è un fatto. L’articolo di Bassanini dice cose che io condivido sull’alpinismo eroico e la riflessione del perchè Bonatti abbia abbandonato la montagna che vide le sue imprese non è del tutto campata in aria, mah…forse non sopportava più l’ambiente ostile (perchè tale era, inutile negarlo). Alpinismo tragico se lo paragoniamo a quello di Rebuffat, altro grandissimo, che vedeva solo il bello, il sole, le stelle e l’aria pura; si sa che uno ci vede nella montagna un po’ di quello che ha dentro, si riflettono il carattere, gli stati momentanei, l’ira, la calma individuale. Bonatti era vulcanico, un vero duraccio, non guardava in faccia nessuno, dritto per la sua strada, dopotutto lui era così, persino Mazeau suo grande amico e compagno di avventure/sventure ci litigò. E chi di noi può dire in tutta certezza di non avere un brutto carattere? Io no.
condivido…..
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11/11/2011 alle 13:12 #855667
Bonatti ha rappresentato un esempio, per più di una generazione di alpinisti, per il suo stile corsaro ma anche per la capacità di suscitare, in chi la frequenta la montagna, quel turbamento, quell’agitazione tipica della sfida con l’ignoto….anche stando comodamente seduto in poltrona (come me)! Tuttavia Bonatti prima di tutto è stato un Gran Uomo…un uomo che ha saputo ammettere nella sua grandezza i suoi difetti, che non ha mai ceduto alle lusinghe ed ha pagato di suo, che ha sempre tenuto aperta una porta al dialogo spesso combattuto…
A mio giudizio ha voluto però trasmettere un messaggio, che forse non tutti hanno colto (chiedo scusa se posso apparire presuntuoso): l’alpinismo, a qualsiasi livello, potrebbe rappresentare non tanto il fine (su questo Bonatti si sofferma parecchio), ma il mezzo per raggiungere qualcosa che va + in la della cima….per incontrare noi stessi…sempre più difficile e complicato al giorno d’oggi, per come siamo presi dalle cose della vita e dagli eventi…
Trovare noi stessi…a qualsiasi livello…in qualsiasi campo!
Allora, adesso, io mi chiedo…Bonatti era un alpinista per vocazione oppure…ha usato l’alpinismo?
(Non voglio fare nessuna polemica, ma condividere delle riflessioni…premetto che io da piccolo insignificante alpinista, ho sempre amato il WB alpinista e scrittore)
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13/11/2011 alle 19:11 #855697tsygs1 wrote:
Nel frattempo Meridiani Montagne è uscito con un numero interamente dedicato a Bonatti ed alla rivisitazione delle sue imprese e, attraverso esse, dei luoghi principali dove si svolsero.
Non l’ho ancora letto, ma a prima vista parrebbe ben fatto.
Ciao, ho trovato il numero dei Meridiani ben fatto ed interessante
Anche questo non dovrebbe essere da meno :

[img]http://www.trendystyle.it/sites/all/files/images/epocawalterbonatti.preview.jpg [/img] -
15/11/2011 alle 11:25 #855731bonsai wrote:
Ciao, ho trovato il numero dei Meridiani ben fatto ed interessante
Anche questo non dovrebbe essere da meno :
Molto bello, meglio che Meridiani forse, il numero speciale di Epoca.
Un’amara riflessione dopo la lettura dell’articolo finale che narra, per voce della Podestà, gli ultimi momenti di vita di Bonatti e la sconfortante aridità che lo ha circondato, sia pure per poco: meglio mille volte morire sulle Jorasses in una tempesta di novembre…
Ciao Walter.
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15/11/2011 alle 14:09 #855736tsygs1 wrote:
Molto bello, meglio che Meridiani forse, il numero speciale di Epoca.
Un’amara riflessione dopo la lettura dell’articolo finale che narra, per voce della Podestà, gli ultimi momenti di vita di Bonatti e la sconfortante aridità che lo ha circondato, sia pure per poco: meglio mille volte morire sulle Jorasses in una tempesta di novembre…
Ciao Walter.
… se pensi che hanno allontanato la sua compagna (Rossana Podesta’) dalla sala rianimazione dicendole “tanto lei non e’ la moglie”….
C’e’ sempre qualcosa di cui vergognarsi in questo paese.
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16/11/2011 alle 15:11 #855752tsygs1 wrote:
Molto bello, meglio che Meridiani forse, il numero speciale di Epoca.
Un’amara riflessione dopo la lettura dell’articolo finale che narra, per voce della Podestà, gli ultimi momenti di vita di Bonatti e la sconfortante aridità che lo ha circondato, sia pure per poco: meglio mille volte morire sulle Jorasses in una tempesta di novembre…
Ciao Walter.
Ho comperato stamattina il numero di Epoca e mi pare veramente ricco, emozionante e interessante. Sara’ tutto da leggere con un po’ di tempo e calma perche’ c’e’ veramente tanto materiale. Non voglio fare paragoni tra la potenza editoriale di Epoca e quella dello Scarpone, ma anche senza arrivare al livello di Epoca la rivista ufficiale del Cai poteva fare un servizio meno indecente.
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05/01/2012 alle 11:25 #856546
Dalla lettura del libro “K2 – La verità” si evince come la Commissione di Saggi del CAI, nominata nel 2004, non abbia affatto reso giustizia totale a Bonatti, ma abbia semplicemente avvalorato una tesi, la sua, che era già stata ampiamente riconosciuta a livello legale. Al cinefestival di Trento dell’anno scorso, in un momento di passeggiata per le vie della città, ebbi l’occasione di tornare con lui sul doloroso “argomento del K2”. Mi disse che il problema non era infatti tanto il riconoscimento della verità dei fatti, quanto il non aver “censurato” ufficialmente il comportamento di Desio, Lacedelli e soprattutto di compagnoni. Sarebbe come non processare un ex criminale nazista solo perchè ha raggiunto la veneranda età di 90 anni! E’ logico che non si preveda una pena di qualche genere, ma la condanna morale sì!
Questa condanna morale del CAI non ci fu mai!
Trovo dunque indegno, ipocrita ed indecente, che la copertina dello Scarpone abbia intitolato “Walter uno di noi”. No, non era uno di voi.
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05/01/2012 alle 12:08 #856547ajax wrote:
Dalla lettura del libro “K2 – La verità” si evince come la Commissione di Saggi del CAI, nominata nel 2004, non abbia affatto reso giustizia totale a Bonatti, ma abbia semplicemente avvalorato una tesi, la sua, che era già stata ampiamente riconosciuta a livello legale.
Al cinefestival di Trento dell’anno scorso, in un momento di passeggiata per le vie della città, ebbi l’occasione di tornare con lui sul doloroso “argomento del K2”. Mi disse che il problema non era infatti tanto il riconoscimento della verità dei fatti, quanto il non aver “censurato” ufficialmente il comportamento di Desio, Lacedelli e soprattutto di compagnoni. Sarebbe come non processare un ex criminale nazista solo perchè ha raggiunto la veneranda età di 90 anni! E’ logico che non si preveda una pena di qualche genere, ma la condanna morale sì!
Questa condanna morale del CAI non ci fu mai!
Trovo dunque indegno, ipocrita ed indecente, che la copertina dello Scarpone abbia intitolato “Walter uno di noi”. No, non era uno di voi.
Certo, è proprio così! Ma purtroppo in questo Paese di furbi e trasformisti, in cui si fanno revisionismi di ogni tipo, vedo ben poche speranze di stabilire verità “certe” su innumerevoli fatti storici (Piazza Fontana, Ustica, Bologna, ecc. ecc. ecc.).
Comunque Walter Bonatti, per chi ha voluto capire, resta e rimarrà sempre un patrimonio e un esempio indelebile, oltre che di coraggio e di capacità visionarie, soprattutto di onestà intellettuale.
No, non era uno di voi, ma il suo testamento morale appartiene a tutti coloro che amano la verità senza se e senza ma!
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05/01/2012 alle 12:12 #856548
La storia dell’alpinismo annovera nomerosi ostracismi morali da parte del CAI, basti ricordare il povero Claudio Corti. -
05/01/2012 alle 12:31 #856549
Come parzialissima consolazione, ricordiamoci che anche il grandissimo Desmaison nel suo Paese non è stato trattato benissimo dagli “Organismi Ufficiali” dell’Alpinismo…… 👿 👿 👿 Nessuno è profeta in patria!!!
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14/01/2012 alle 07:27 #856727ajax wrote:
Dalla lettura del libro “K2 – La verità” si evince come la Commissione di Saggi del CAI, nominata nel 2004, non abbia affatto reso giustizia totale a Bonatti, ma abbia semplicemente avvalorato una tesi, la sua, che era già stata ampiamente riconosciuta a livello legale.
Al cinefestival di Trento dell’anno scorso, in un momento di passeggiata per le vie della città, ebbi l’occasione di tornare con lui sul doloroso “argomento del K2”. Mi disse che il problema non era infatti tanto il riconoscimento della verità dei fatti, quanto il non aver “censurato” ufficialmente il comportamento di Desio, Lacedelli e soprattutto di compagnoni. Sarebbe come non processare un ex criminale nazista solo perchè ha raggiunto la veneranda età di 90 anni! E’ logico che non si preveda una pena di qualche genere, ma la condanna morale sì!
Questa condanna morale del CAI non ci fu mai!
Trovo dunque indegno, ipocrita ed indecente, che la copertina dello Scarpone abbia intitolato “Walter uno di noi”. No, non era uno di voi.
Circa un anno fa ho assistito ad una serata/conferenza di Bonatti e non c’è stato il minimo cenno a quanto viene riportato.
L’interpretazione postuma dei pensieri e delle intenzioni del famoso alpinista ( fatte e scritte anche da altri in Rete ) mi sembrano un pò forzate e fuori luogo…
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14/01/2012 alle 09:18 #856728
eh già…. fuori luogo sono affermazioni come la tua, che si basano su una trasmissione tv.
🙄 -
14/01/2012 alle 09:28 #856732ajax wrote:
eh già….
fuori luogo sono affermazioni come la tua, che si basano su una trasmissione tv.
🙄 


ajax, che ci vuoi fare, la verità ad alcuni dà sempre fastidio!
😮 -
15/01/2012 alle 11:48 #856738ajax wrote:
eh già….
fuori luogo sono affermazioni come la tua, che si basano su una trasmissione tv.
🙄 Non direi, ho semplicemente esposto una mia impressione sottolineata da un eloquente
“mi sembrano”. In ogni caso :
– Il link riportato si riferisce al 1 Gennaio 2012, trattando di montagna e di Walter Bonatti può risultare interessante così come i citati numeri speciali di Meridiani-Montagne e di Epoca.
– La serata come già scritto si riferisce allo scorso anno, era dal vivo a Cuneo con giornalisti, ospiti, pubblico, domande e risposte, dibattito, polemiche e non solo, autografi e strette di mano ( tra l’altro sempre a livello di mia impressione personale le notizie ed i fatti contano per il loro contenuto e non se sono state recepite a viva voce dal protagonista, oppure lette sul giornale, oppure lette su un libro o viste alla TV o su Internet )
Come già scritto non ricordo alcun cenno al fatto che il comportamento di Desio e Compagnoni non fosse stato censurato ufficialmente da chicchessia, mentre lo stesso Bonatti aveva pubblicamente e calorosamente ringraziato il Presidente Cai ( presente in sala ) che aveva contribuito in maniera definitiva alla conclusione della decennale disputa.
Spero sia chiaro che quanto scritto non vuol sostenere : che io sono un paladino del Cai, che Bonatti fosse o meno “uno di loro”, che considero l’articolo apparso sullo Scarpone giusto e sacrosanto, che sono uno a cui dà fastidio la verità ( quale tra l’altro… ?).
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15/01/2012 alle 11:56 #856739powderdavide wrote:



ajax, che ci vuoi fare, la verità ad alcuni dà sempre fastidio!
😮 Essendo la risposta di Ajax ( pur senza citazione ) indirizzata a me mi sono soffermato un attimo sulla tua risposta,
questione di punti di vista per carità ma non ho capito nulla :
verità = quale ?
alcuni = un gruppo di persone in particolare, i tesserati Cai ? Perchè sarei associato a questi “alcuni” ?
fastidio = Perchè ? Riferito a cosa ? Perchè sempre ?
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15/01/2012 alle 17:06 #856744
“ Ovviamente Compagnoni e il suo fedele succube Lacedelli sono stati dei disonesti, e Desio, complice ha avvallato le loro falsità. Per cio che riguarda le accuse e le calunnie che i due mi hanno rivolto, un tribunale mi ha fatto giustizia quarant’anni fa. E Desio, per l’inganno da lui consegnato alla storia come verità, già da una decina d’anni lo avevo messo alle corde con il contenuto del mio “K2 Storia di un caso”, ribadendo poi quel contenuto nel successivo mio K2 – La verità. Ma perchè Compagnoni e Lacedelli, per cinquant’anni, hanno continuato a dire che non era verità? Semplicemente perchè tutti gliel’hanno lasciata dire. Eppure il Cai aveva il dovere e l’autorità di mettere a fuoco, e risolvere, il falso storico. Invece non l’ha fatto. Ma perchè non l’ha fatto? Me lo chiedo anch’io. Evidentemente perchè era una verità scomoda quella che sarebbe venuta alla luce. Meglio lasciarla nel cassetto, prima o poi sarebbe stata dimenticata . Ma quanto sarebbe stato onesto e bello se una revisione storica fosse partita invece spontameamente dal CAI. Invece non fu così, e mezzo secolo dopo ben tre libri, i miei, ancora non basteranno a responsabilizzare il Club Alpino ….“ Walter Bonatti Giugno 2004
Dei tre saggi Maraini – Zanzi – Monticone, incaricati dal Cai finalmente per metter a luce la verità, Bonatti dice: “
Anche se, è evidente, accettarono quell’incarico conferito dal vecchio e finalmente tramontato CAI conformandosi, ahiloro i tre amici, alle sue aspettative…31 luglio 2005
”
Il presidente generale del CAI, ospite il 24 luglio 2004 al TG2 dossier storia, sollecitato dalla conduttrice del programma annuncia che entro l’anno in corso il problema K2 sarà risolto e la verità ristabilita. Ma niente di ciò ha un seguito. Cosicchè anche quella pubblicamente annunciata risoluzione, tanto attesa, rissultò essere soltanto un paravento per la doppiezza, la finta di affrontare il nodo K2 senza scioglierlo: una miserabile foglia di fico per coprire la vergogna di un CAI impotente ad assumersi le proprie responsabilità…. Ora io dico basta! E con ciò intendo cessare in modo radicale e definitivo qualsiasi rapporto con il Club alpono Italiano. Mi riferisco ovviamente a quel CAI centrale rivelatosi ogni volta fazioso e cieco, il cui messaggio sempre stemperato nella più vuota rappresentazione retorica ha ben poco di coinvolgente e giunge invece insincero…Queste citazioni sono tratte dall’ultima edizione di K2 la verità pubblicata nell’aprile del 2010, con alcune note aggiuntive rispetto alle edizioni precedenti.
Bonatti non ricevette mai soddisfazione dal CAI, perchè il CAI non si epresse mai contro il comportamento di Compagnoni, Lacedelli e Desio. La giustizia aveva già dato ragione a Walter nel 1964, ma quello che si aspettava era ben altro. Negli ultimi anni, da signore assoluto qual’era, scelse posizioni più morbide evitando possibilmente di parlare del K2.
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15/01/2012 alle 18:22 #856750bonsai wrote:
Essendo la risposta di Ajax ( pur senza citazione ) indirizzata a me mi sono soffermato un attimo sulla tua risposta,
questione di punti di vista per carità ma non ho capito nulla :
verità = quale ?
alcuni = un gruppo di persone in particolare, i tesserati Cai ? Perchè sarei associato a questi “alcuni” ?
fastidio = Perchè ? Riferito a cosa ? Perchè sempre ?
Verità = quale?
Questa: Bonatti aveva ragione perché aveva raccontato esattamente come erano andate le cose.
Compagnoni e Lacedelli avevano torto perché hanno raccontato delle balle!!!
Tutto ciò dava fastidio nell’ ambiente ufficiale del CAI perché gettava un’ ombra sull’ idilliaco quadretto della “conquista italiana del K2”.
SENZA l’ apporto fondamentale di Walter Bonatti NON ci sarebbe stata NESSUNA conquista.



Per me la cosa è limpida e cristallina.
Ah, anch’ io sono tesserato CAI.

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15/01/2012 alle 18:35 #856751ajax wrote:
Bonatti non ricevette mai soddisfazione dal CAI, perchè il CAI non si epresse mai contro il comportamento di Compagnoni, Lacedelli e Desio. La giustizia aveva già dato ragione a Walter nel 1964, ma quello che si aspettava era ben altro. Negli ultimi anni, da signore assoluto qual’era, scelse posizioni più morbide evitando possibilmente di parlare del K2.
Da come la intendo io :
Nel 1967 la giustizia dette ragione a Bonatti che aveva intentato una causa di diffamazione nei confronti di un giornalista a seguito di un articolo calunnioso redatto nel 1964, altra questione ( con cui la giustizia ordinaria nulla c’entrava ) era quella relativa alla versione ufficiale del Cai supportata da Ardito Desio e al ruolo avuto nella salita da Compagnoni, Lacedelli e Bonatti :
questa questione viene affrontata e chiusa definitivamente dal lavoro dei tre saggi su incarico dell’allora presidente del Cai A.Salsa ( lo stesso ringraziato nella serata da me citata ).

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15/01/2012 alle 18:42 #856752
sei smentito bonsai dall’ultima edizione di “K2 la verità”, poi per quanto ti può interessare, ho avuto spesso modo di parlare con Bonatti per questioni “istituzionali”, ciò che sentiva dentro era cosa ben diversa. Bonatti riconosce dei meriti ai tre “amici” della commissione ma ne denuncia parecchi limiti: “mi domando tuttavia come i tre saggi possano aver pensato, e infine scelto, di sostituire la grande bugia dell’ossigeno con altre pur solo ipotizzate mezze bugie e scappatoie varie già enunciate…” -
15/01/2012 alle 19:03 #856754powderdavide wrote:
Verità = quale?
Questa: Bonatti aveva ragione perché aveva raccontato esattamente come erano andate le cose.
Compagnoni e Lacedelli avevano torto perché hanno raccontato delle balle!!!
Tutto ciò dava fastidio nell’ ambiente ufficiale del CAI perché gettava un’ ombra sull’ idilliaco quadretto della “conquista italiana del K2”.
SENZA l’ apporto fondamentale di Walter Bonatti NON ci sarebbe stata NESSUNA conquista.



Per me la cosa è limpida e cristallina.
Ah, anch’ io sono tesserato CAI.

Più che limpida e cristallina mi sembra superficiale.
Se il tuo “la verità ad alcuni dà sempre fastidio” era riferito a me la tua citazione è perlomeno fuori luogo : non ho commentato il fatto che Bonatti, Compagnoni e Lacedelli avessero torto o ragione nella questione K2, se invece ti riferisci ad altri va bene così perchè non mi riguarda.
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15/01/2012 alle 19:12 #856755ajax wrote:
sei smentito bonsai dall’ultima edizione di “K2 la verità”, poi per quanto ti può interessare, ho avuto spesso modo di parlare con Bonatti per questioni “istituzionali”, ciò che sentiva dentro era cosa ben diversa. Bonatti riconosce dei meriti ai tre “amici” della commissione ma ne denuncia parecchi limiti: “mi domando tuttavia come i tre saggi possano aver pensato, e infine scelto, di sostituire la grande bugia dell’ossigeno con altre pur solo ipotizzate mezze bugie e scappatoie varie già enunciate…”
Mah… smentito mi sembra un pò esagerato, mi sembra che gli elementi che abbiamo inserito siano entrambi validi, è che la questione K2 trascinatasi per oltre cinquant’anni (
😯 ) è stata lunga, complessa e tormentata : ricondurla a ragioni e tortinetti e condivisibili mi sembra riduttivo. I tre saggi erano stati incaricati di vagliare la relazione originale di Desio sulla salita al K2 e così hanno fatto, visto dal loro punto di vista forse non sarà neppure stato un compito così facile…
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15/01/2012 alle 20:58 #856756
Con tutto il rispetto per voi che avete scritto prima di me e che spesso vi cimentate in questo tipo di discussioni…ma non riesco ad individuare le ragioni per cui si debba innescare l’ennesima polemica quando il topic è nato per altri motivi, ovvero per celebrare un Uomo, un alpinista coerente fino all’ultimo con le sue idee. Scusate ma oltre che sterile, mi sembra degradante ed offensivo per la memoria di Bonatti…e per chi ha originato l’argomento.
Auguri.
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15/01/2012 alle 21:14 #856758luther wrote:
Con tutto il rispetto per voi che avete scritto prima di me e che spesso vi cimentate in questo tipo di discussioni…ma non riesco ad individuare le ragioni per cui si debba innescare l’ennesima polemica quando il topic è nato per altri motivi, ovvero per celebrare un Uomo, un alpinista coerente fino all’ultimo con le sue idee.
Scusate ma oltre che sterile, mi sembra degradante ed offensivo per la memoria di Bonatti…e per chi ha originato l’argomento.
Auguri.
Mah, veramente a me pareva, proprio perché Bonatti è stato un alpinista e un uomo coerente fino all’ ultimo con le sue idee, che il topic fosse nato per denunciare l’ ipocrisia dei titoli contenuti nello Scarpone!
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15/01/2012 alle 21:34 #856759
Si, hai perfettamente ragione…e proprio perchè quella è una crociata personale che ha portato avanti Bonatti per tutta la sua vita, il rispetto imporrebbe che fosse comunque sua l’ultima parola…tutto ciò che viene dopo rischia di sminuire il suo minuzioso e perseverante lavoro di ricerca della verità che, a mio personale giudizio, non ha bisogno di commenti. Ci saranno sempre ombre di polemica negli scritti di questo e di quello…è inevitabile….ma proprio perchè la Verità chiara e lampante è stata già recuperata da Bonatti per mezzo delle sue analisi non dovrebbe esserci ulteriore necessità di commenti…Bonatti è riuscito perfettamente da solo a vincere…e ha vinto! Cosa si può aggiungere in più senza correre il rischio di annacquare le sue analisi, le sue parole?
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15/01/2012 alle 22:41 #856760
ti rispondo subito luther: non c’è nulla da aggiungere se non ricordare le parole di Bonatti -
16/01/2012 alle 08:05 #856761ajax wrote:
ti rispondo subito luther: non c’è nulla da aggiungere se non ricordare le parole di Bonatti
Esatto: ricordare, perché in questo Paese il revisionismo è sempre in agguato!
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16/01/2012 alle 22:37 #856780luther wrote:
Con tutto il rispetto per voi che avete scritto prima di me e che spesso vi cimentate in questo tipo di discussioni…ma non riesco ad individuare le ragioni per cui si debba innescare l’ennesima polemica quando il topic è nato per altri motivi, ovvero per celebrare un Uomo, un alpinista coerente fino all’ultimo con le sue idee.
Scusate ma oltre che sterile, mi sembra degradante ed offensivo per la memoria di Bonatti…e per chi ha originato l’argomento.
Auguri.
Ti rispondo solo ora luther ( di giorno faccio altro e non sono perennemente collegato ) :Scrivi del fatto di innescare l’ennesima polemica e della motivazione per cui è nato il topic, riguardando le pagine precedenti ho notato che l’argomento iniziale non era la celebrazione di un uomo ma commentava un servizio uscito sullo Scarpone, da qui in avanti si sono susseguiti diversi interventi di vario genere non tutti riguardanti l’articolo dello Scarpone ( ad esempio il tuo a pagina 3 ), sono anche state fatte delle proposte di letture alternative rispetto al giornale citato.
Avendo seguito l’argomentazione ho inserito tre righe di commento, di cui una contenente il link ad un recente filmato dedicato a Bonatti, non credo di aver fatto nulla di diverso dagli altri che hanno in precedenza commentato ( ad esempio nulla di diverso dal tuo commento a pagina 3, se non nella lunghezza del commento stesso ).
Se poi il commento viene frainteso ci può stare che si crei una sorta di dibattito ( d’altra parte il forum è anche questo ), quindi :
posso rispondere a chi porta delle argomentazioni confrontandole con le mie, pur con differenze di posizione e di vedute;
posso altresì rispondere ( ma non è un obbligo ) a chi le argomentazioni non le porta proprio limitandosi a degli asettici e vuoti slogan.
Mi sfugge però il motivo per cui nel tuo intervento a pagina 3 sia lecito commentare e analizzare il pensiero di Bonatti mentre negli ultimi interventi ( di altri ) la stessa azione sia diventata sterile e degradante.
Auguri anche a te !
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17/01/2012 alle 12:58 #856783
Ci mancherebbe…nulla di personale da parte mia! In effetti il mio a pag3 è stato un tentativo sfortunato di allargare il discorso, di spostarlo su altri lidi senza far nascere 1 nuovo topic, in modo che alla fine la discussione non tendesse a riattizzare un dibattito che potrebbe essersi esaurito con Bonatti…evidentemente non ha riscosso successo ed ho lasciato perdere.
Qualche giorno fa tornando sul forum ho notato che il tenore dei commenti lasciava presagire un’ ennesima striscia polemica su un argomento, il K2/CAI, per il quale Bonatti ha speso buona parte della sua vita.
Non fraintendiamo, io non ho nulla in contrario rispetto ad un qualsiasi dibattito riguardante l’uomo B, il suo pensiero, la tecnica o le imprese e mi rendo conto che sia difficile tenere il K2 ed i suoi strascichi fuori…ma nutro un rispetto profondo per l’opera da lui svolta nella ricerca della Verità per assistere sul nostro sito all’ennesimo tentativo di rivisitazione della vicenda e di disputa sulle relazioni col CAI, che non solo non porterebbe ad ulteriori conclusioni di sostanza, ma potrebbe sminuirne il lavoro oppure offuscarne in qualche modo il significato delle sue parole…
Per questo ho usato il mio “sterile e degradante”…e comunque MI SCUSO se può essere risultato offensivo, non era nulla di personale.Bonatti ha speso la vita x analizzare e dissertare sulla vicenda K2 con i risultati a noi noti, ma avendo vissuto la vicenda in prima persona.
Perciò mi sembra riduttivo (ma non per questo vietato intendiamoci), che si possa dare un qualsivoglia giudizio definitivo sui fatti accaduti da parte di estranei, o reclamare in nome suo degli atti di redenzione da questo o da quello, ma non di coloro che furono i diretti responsabili dell’offesa.
Secondo me, la verità svelata con argomentazioni così chiare ed incontrovertibili da parte di Bonatti basta da sola e non ha bisogno di ulteriori suggelli, tanto più a richiesta…la Verità non ne ha mai bisogno!
Se poi questi riconoscimenti per tardivi che siano, arrivano, magari offerti in maniera goffa e non chiara, ben vengano…non cambiano nulla della verità, tanto più che gli attori della disputa ormai non sono più gli stessi di allora…
Spero di avere chiarito il mio punto di vista e i dubbi che mi hanno colto osservando l’evoluzione dell’argomento sul forum.
Saludos
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17/01/2012 alle 13:49 #856787
Ma per carità, evitiamo di fare commenti che possano urtare la sensibilità del CAI e supportiamo quell’omertà che è durata per anni! Questa “diplomazia” messa in campo da qualcuno è a dir poco nauseabonda. Giustamente qualcuno aveva sollevato il fastidio per la copertina dello Scarpone, chiaramente perchè veniva immediato pensare a Bonatti e alla vicenda K2. Ebbene non si può avere una reazione, anche forte, su quelle affermazioni? E’ proprio perchè l’ultima parola in merito al K2 l’ha detta Bonatti è bene che lo si ricordi, smascherando l’ennesimo tentativo di pacificazione di maniera, per di più postumo.
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17/01/2012 alle 15:08 #856792galadriel wrote:
Ma per carità, evitiamo di fare commenti che possano urtare la sensibilità del CAI e supportiamo quell’omertà che è durata per anni!
Questa “diplomazia” messa in campo da qualcuno è a dir poco nauseabonda. Giustamente qualcuno aveva sollevato il fastidio per la copertina dello Scarpone, chiaramente perchè veniva immediato pensare a Bonatti e alla vicenda K2. Ebbene non si può avere una reazione, anche forte, su quelle affermazioni? E’ proprio perchè l’ultima parola in merito al K2 l’ha detta Bonatti è bene che lo si ricordi, smascherando l’ennesimo tentativo di pacificazione di maniera, per di più postumo.
Sono pienamente d’ accordo.



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