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18/03/2011 alle 09:43 #835762
Nella collana “I Quaderni e Montagna Cultura” del CAI, trovano spazio due volumi dal titolo: “Alpinismo:250 anni di storia e cronache”, a cura di Armando Scandelleri.
Si tratta di due pubblicazioni impegnative, che intendono ripercorrere i momenti fondamentali della storia dell’alpinismo, con inserti storiografici, biografie e quant’altro. Ma a pagina 102, dove si parla di “Nuovo Mattino”, vi sono a sinistra del testo alcune foto di riferimento, delle quali, la prima in alto, vorrebbe rappresentare la via simbolo di quel fenomeno, ovvero la via “Tempi moderni” al Caporal del 1972. Peccato che sia rappresentata la via “Tempi moderni” alla Punta Udine, opera ben più recente di F. Michelin, con tanto di tracciato e didascalia: “La via Tempi moderni, la prima aperta”!.
Ora, seppure grave, uno scivolone può capitare a tutti, ma quando nel colophon leggo:
” Il presente manuale è certificato UniCai. Le commissioni tecniche centrali riunite in UniCai hanno accertato che i contenuti di questo lavoro sono multidisciplinari, quindi didatticamente idonei ad essere impiegati in tutte le attività di formazione del Club Alpino Italiano”
allora capisco molte cose…
“Eh! ma capita!” ribatterà qualcuno… ma allora vado a pagina 101 e leggo: “Nel gruppo di giovani ma già affermati alpinisti piemontesi, oltre a Motti c’erano Gian Carlo Grassi, Danilo Galante, Roberto Bonelli, Andrea Gobetti e altri ancora che percorsero parte del cammino con questi capostipiti. Questo gruppo chiamato a volte
“Cerchio volante”….😯 😯 allora mi viene un conato di vomito…


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18/03/2011 alle 14:15 #852608
😆 😆 😆 😆 😆 😯 

[img]http://www.quotazero.com/forum/images/smilies/078.gif [/img] -
18/03/2011 alle 16:06 #852611galadriel wrote:
” Il presente manuale è certificato UniCai. Le commissioni tecniche centrali riunite in UniCai hanno accertato che i contenuti di questo lavoro sono multidisciplinari, quindi didatticamente idonei ad essere impiegati in tutte le attività di formazione del Club Alpino Italiano”
E quando l’UNICAI certifica…😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 vai sul sicuro! -
18/03/2011 alle 16:15 #852612galadriel wrote:
“Cerchio volante”….😯 😯
citando A. Gobetti forse ha fatto confusione col bivaccoSaracco Volante(a piaggia bella)!!!!!!! 😳 😳 😮 😮 😮 😮 e ma come sei pignolo in fondo tra mucchio selvaggio e cerchio volante che differenza vuoi che ci sia, un mucchio di persone si può anche mettere in cerchio e urlando selvaggiamente può cominciare a volare😆 😆 😆 -
22/03/2011 alle 20:27 #852648
comunque era il “Circo volante” piccolo errore tipografico….
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23/03/2011 alle 08:15 #852652mario-mont wrote:
comunque era il “Circo volante”
piccolo errore tipografico….
Circa invece di Circo sarebbe stato un errore tipografico.
“Cerchio” presuppone una interpretazione (o una memoria) un po’ confusa…
E poi c’è la chicca della via Tempi Moderni che rende il tutto spassoso e chiarisce come si tratti veramente di ignoranza in materia.
Ma allora non sarà che in certe istituzioni ci si loda, ci si imbroda e ci si autoreferenzia talmente a vicenda, al punto di finire col credersi ‘esperti’ anche se non lo si è…?
Che la si sia salita o meno, penso che oltre all’estensore siano due o tre in tutto il Nord Italia gli “interessati di montagna” che non sanno dove sia veramente Tempi Moderni…

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23/03/2011 alle 16:28 #852660
circo volante – mucchio selvaggio?? solo nomi, il resto è storia 
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23/03/2011 alle 19:57 #852663bilalk wrote:
circo volante – mucchio selvaggio?? solo nomi,
il resto è storia
a farla!!![/size] 


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24/03/2011 alle 18:55 #852670Titus wrote:

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25/03/2011 alle 09:05 #852671
Data la premessa: “Il presente manuale
è certificatoUniCai. Le commissioni tecniche centrali riunite in UniCai hanno accertato che i contenuti di questo lavoro sono multidisciplinari, quindi didatticamente idonei ad essere impiegati in tutte le attività di formazione del Club Alpino Italiano” La conlusione:
mario-mont wrote:comunque era il “Circo volante”
piccolo errore tipografico….
Non fa che aggiungere del ridicolo al patetico.
L’idea di una certificazione che accerta una idoneità è stranamente simile all’idea di certificazione di qualità.
Come si sa la certificazione di qualità di un servizio o di un prodotto è la meta ambita di ogni gestione manageriale sia nel pubblico che nel privato.
Il patetico, e il ridicolo, stanno nel fatto che un’associazione che si presenta come un “sodalizio” operi nella realtà secondo i modi (burocratici) e i fini (gestionali) di una struttura manageriale.
L’inquietante è che il “fine” da gestire, il prodotto da “garantire”, secondo una linea che precipita sempre di più verso il “controllo”, di questo “sodalizio manageriale” sia la montagna, e molto presto saranno i montanari.
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25/03/2011 alle 09:17 #852672alkurtz wrote:
Data la premessa:
“Il presente manuale
è certificatoUniCai. Le commissioni tecniche centrali riunite in UniCai hanno accertato che i contenuti di questo lavoro sono multidisciplinari, quindi didatticamente idonei ad essere impiegati in tutte le attività di formazione del Club Alpino Italiano” La conlusione:
Non fa che aggiungere del ridicolo al patetico.
L’idea di una certificazione che accerta una idoneità è stranamente simile all’idea di certificazione di qualità.
Come si sa la certificazione di qualità di un servizio o di un prodotto è la meta ambita di ogni gestione manageriale sia nel pubblico che nel privato.
Il patetico, e il ridicolo, stanno nel fatto che un’associazione che si presenta come un “sodalizio” operi nella realtà secondo i modi (burocratici) e i fini (gestionali) di una struttura manageriale.
L’inquietante è che il “fine” da gestire, il prodotto da “garantire”, secondo una linea che precipita sempre di più verso il “controllo”, di questo “sodalizio manageriale” sia la montagna, e molto presto saranno i montanari.
Quoto alkurtz…
basta ricordare l’Anno Internazionale delle Montagne, che fu tutto e di più tranne che l’anno della montagne e dei montanari.
Il Cai e certi suoi “tromboni” amano “parlarsi addosso”, darsi patacche e distribuirle a destra e a manca, pontificando spesso dalle sedi cittadine addirittura ciò che è giusto per i montanari.
Già la sigla UniCAI mi fa in qualche modo rabbrividire.
Tornando al manuale, altro che errore tipografico! Chi si prende la briga di “manualizzare” delle informazioni, che vengono date in pasto ai soci come la “Bibbia”, non può permettersi certi errori e poi certificarli!
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25/03/2011 alle 11:20 #852673
Gente che cerca di raccontare storia che non conosce o cerca di insegnare ad andar per monti senza esserne in grado col risultato di inoculare malsani timori tra gli “adepti”… Però hanno fior fior di patacconi sulla giubba rossa….
Il CAI è il nemico!!…… INTIFADA!!!!
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25/03/2011 alle 11:50 #852674
vero gnerrone, non bisogna di certo avere un distintivo per “muoversi” in montagna. Viva la montagna “di base”…

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28/03/2011 alle 13:49 #852697
Penso che ci sia molta disinformazione da parte di chi mi ha preceduto e forse anche molta invidia. Fare di “tutto un’erba un fascio” mi sembra qualunquismo.
Viva la Montagna e aggiungo viva i Montanari.
Mimmo.
p.s. E se a qualcuno interessano fornisco anche le mie generalità.
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28/03/2011 alle 17:04 #852699mimmo1928 wrote:
Penso che ci sia molta disinformazione da parte di chi mi ha preceduto e forse anche molta invidia.
Fare di “tutto un’erba un fascio” mi sembra qualunquismo.
Viva la Montagna e aggiungo viva i Montanari.
Mimmo.
p.s. E se a qualcuno interessano fornisco anche le mie generalità.
Non capisco… chi avrebbe fatto disinformazione e in che modo?
Invidia nei confronti di chi?
Il mio intervento voleva essere più ironico che qualunquista… se qualcuno si è sentito offeso mi dispiace: ma ho un pò il dente avvelenato col CAI….

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28/03/2011 alle 19:18 #852701
La mia impressione è che ci siano più persone che si divertono a pigliare per i fondelli la gente con messaggi piuttosto che andare in Montagna, oppure non descrivere le loro escursioni e/o scalate. Io non sono affatto offeso. La querelle non mi tocca. Però se alcuno è incazzato col cai, ci sarà un motivo ed allora se la prenda direttamente con l’interessato o interessati.
Senza offesa e sempre viva la Montagna.
Mimmo.
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26/04/2011 alle 08:44 #852953ajax wrote:
😆 😆 😆 😆 😆 😯 

[img]http://www.quotazero.com/forum/images/smilies/078.gif [/img] SONO GELOSO, ajax, dove hai trovato la faccina che vomita?…biognerebbe riempirne i vari forum vista la qualita’ delle discussioni e dei partecipanti, a partire da me naturalmente
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